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Pietra Ligure, il consigliere Seppone: “Pulizia del Maremola? Un lavoro lasciato a metà…” fotogallery video

La preoccupazione del consigliere pietrese sulla situazione del torrente

Pietra Ligure. “Dopo l’allerta di quest’oggi gli arenili saranno invasi dalla sporcizia: il Comune se ne faccia carico… Il torrente Maremola è tornato a far paura. Le forti piogge di queste ore, infatti, hanno innescato l’impeto del fiume che, pur non destando mai grandi preoccupazioni, è arrivato trascinare via con sé le canne tagliate nei giorni scorsi e malauguratamente lasciate lì, sul letto del torrente”. Così il consigliere comunale di minoranza Nicola Seppone (100% Pietra) commenta la situazione del torrente pietrese dopo l’allerta rossa di oggi, a due anni dall’alluvione che colpì la cittadina pietrese.

“Nella memoria di tutti i pietresi restano indelebili le immagini di due anni fa, quando il Maremola straripò innondando le aree limitrofe alle sue sponde. Oggi, 11 ottobre 2018, ci ritroviamo con la prima allerta rossa della stagione autunnale e un torrente non del tutto ripulito. Le tantissime canne presenti lungo il letto del fiume, infatti, sono state sì tagliate nei giorni scorsi, ma non sono state portate via, rimanendo così in balia della furia dell’acqua che scendeva verso il mare” aggiunge.

“Non è mia intenzione puntare il dito contro l’Amministrazione comunale – anche perché mi pare logico che nessuno ambisca a ritrovarsi in una situazione di potenziale pericolo – ma penso che sia lecito domandarsi perché ci ritroviamo a (quasi) metà ottobre con un letto del fiume ancora sporco. Ritengo, in particolare, che nessun iter burocratico possa in alcun modo ostacolare i giusti tempi di realizzazione di un lavoro essenziale per la sicurezza di tutti i cittadini”.

“Inoltre, le canne tagliate (e non rimosse per tempo) presenti nel Maremola verranno inevitabilmente trasportate in mare e, di seguito, invaderanno le spiagge del paese”.

“Anche in questo caso, quindi, pare lecito domandarsi perché a farsi carico della pulizia degli arenili debbano essere gli stessi concessionari. Non dovrebbe essere il Comune, in queste occasioni, a prendersi le proprie responsabilità, attivandosi per far ripulire i vari lidi? Il sottoscritto ritiene di sì, a maggior ragione visto che il lavoro di pulizia dell’alveo è stato lasciato a metà proprio nel momento meno opportuno. Ricordo, inoltre, che nel contratto che lega il Comune di Pietra Ligure alla ditta preposta al servizio di nettezza urbana (ATA), all’art.26, è previsto “il servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti indifferenziati e differenziabili degli arenili e nei letti dei corsi d’acqua pubblici”.

“La storia ci ha insegnato a non sottovalutare il pericolo derivante da una zona ad elevato rischio idrogeologico durante un’allerta meteo. Facciamo tesoro di questo insegnamento appreso due anni fa e che solo per fortuna non ricordiamo oggi per motivi ben più gravi” conclude Seppone.

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