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Parte l’iter sul piano provinciale dei rifiuti, vertice dei sindaci: scadenza 2020

Giovedì prossimo primo faccia a faccia tra i sindaci a Palazzo Nervi

Provincia. Oltre all’Ato idrico e alla gestione unitaria dell’acqua e della depurazione, il savonese si prepara anche ad affrontare il nuovo piano provinciale dei rifiuti: in questo caso la scadenza fissata non è pressante, sarà a fine 2020, tuttavia i comuni devono iniziare a fare quadrato su quello che sarà il nuovo assetto del servizio di raccolta e di gestione complessiva.

L’iter avviato dalla Provincia di Savona segue l’adempimento della legge regionale sul ciclo dei rifiuti, che anche le altre province liguri stanno affrontando. Per questo è stata convocata una assemblea dei sindaci a Palazzo Nervi che si terrà giovedì prossimo, durante la quale i sindaci e gli amministratori locali cominceranno a discutere.

La Provincia di Savona è suddivisa in tre ambiti diversi, il ponente fino a Finale Ligure, il levante savonese e il territorio valbormdese, infine la città di Savona.

Primo scoglio da superare individuare, ciascuno per i tre ambiti, i comuni che saranno capofila; in secondo luogo stabilire forme e modalità di affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, ovvero se procedere con un affidamento in house oppure andare a gara d’appalto.

L’obiettivo del nuovo piano provinciale dei rifiuti è quello di riorganizzare il settore nel savonese, favorendo economie di scala, ottimizzazione e razionalizzazione del servizio di raccolta, implementando al tempo stesso i livelli di differenziata.

Quello di giovedì prossimo sarà sicuramente solo uno dei primi step che porteranno alla definizione del piano, che dovrà essere recepito e approvato dai sindaci, dal consiglio provinciale e in seguito anche dai rispettivi comuni del savonese. Il nuovo assetto, inoltre, potrà aprire scenari diversi per le ditte del settore (possibili consorzi per ottenere il servizio o vincere i bandi), che attendono le decisioni dei comuni proprio sulle modalità di affidamento della raccolta rifiuti.

L’iter è partito e dovrà concludersi con tutti gli atti formali, stabiliti dalla normativa, a fine 2020.

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