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Oltre 12 mila apprendisti nell’artigianato ligure: assunzioni aumentate del 19,4%

Grasso: "Formula da incentivare: con l'assistenza passiva e il mero potenziamento dei centri per l’impiego non si contrasta la disoccupazione"

Liguria. A fine luglio 2018 in Liguria si contano 12.050 apprendisti nell’artigianato. Di questi, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio studi Confartigianato (fonti Inps), 6.589 lavorano nelle micro e piccole imprese genovesi, mentre 1.990 sono impiegati a Imperia; 1.741 lavorano a Savona e 1.730 alla Spezia. Numeri che fanno seguito a un ottimo trend di crescita registrato dalla nostra regione nel corso del 2017, con un aumento delle assunzioni con contratto di apprendistato pari al 19,4%: non a caso il 2017 è stato definito da Confartigianato “l’anno dell’apprendistato”, con ben 273 mila assunzioni in tutta Italia, il 20% in più rispetto al 2016.

“Affiancando formazione e lavoro, l’apprendistato ha un valore fondamentale dell’andamento dell’occupazione giovanile e nella ripresa del mercato del lavoro: per questo lo riteniamo uno strumento da incentivare e da sostenere – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Per contrastare la disoccupazione, i dati ci confermano che, superato il doping del Jobs act, si deve investire sul vero lavoro e sulle microimprese, creando le condizioni per il loro sviluppo e la loro crescita. Ogni strada diversa, che preveda forme passive assistenziali o il mero potenziamento dei centri per l’impiego, la cui azione risulta marginale e scarsamente efficace, sarà destinata a essere fallimentare per l’occupazione”.

I dati lo confermano: la rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat evidenzia che nel 2017 le persone occupate che non lo erano nell’anno precedente hanno maggiormente utilizzato come canale di ricerca il contatto con amici e parenti (40,7%), seguito dal contatto diretto con il datore di lavoro (17,4%). Il ricorso al centro per l’impiego viene ritenuto utile solamente dal 2,4%. Anche l’utilizzo dei Cpi da parte delle imprese per le assunzioni risulta marginale: solo l’1,5% li ha sfruttati per la ricerca e le selezione del personale. Secondo il monitoraggio di Anpal (2018), sono 2.849.086 i contatti con i Centri per l’impiego italiani negli ultimi 12 mesi, con un rapporto di 359 contatti per operatore.

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