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Niente mensa per i morosi, il sindaco di Cairo chiarisce: “Necessario per migliorare il servizio, aiuteremo chi è in difficoltà”

In una lettera aperta spiega: "Il nuovo affidamento ha alzato i costi". E sottolinea: "Il servizio mensa è una scelta, ci si può portare il pasto da casa"

Cairo Montenotte. “Dopo aver letto e ascoltato tante versioni diverse e scorrette relative a un tema così delicato come quello dei servizi dedicati agli studenti, credo che sia doveroso chiarire e comunicare una volta per tutte la posizione dell’amministrazione di Cairo Montenotte, anche per evitare facili strumentalizzazioni, irresponsabili e sicuramente non costruttive”. Inizia così la lettera aperta con cui il sindaco di Cairo, Paolo Lambertini, interviene in merito al controverso tema della mensa scolastica “negata” ai bambini delle famiglie morose.

“Il nuovo affidamento del servizio mensa – spiega il primo cittadino – ha portato a un miglioramento immediato della qualità e della gestione, attraverso l’assegnazione del servizio, conseguita con regolare bando di gara, a una azienda di primaria importanza a livello nazionale, con consolidata esperienza nel settore, che riporta il punto mensa (cottura e preparazione dei cibi) nello stesso Comune di Cairo. Per tale rinnovato servizio, l’inevitabile aumento del costo verrà assorbito dal bilancio del Comune, per evitare che in un momento di pressione economica come l’attuale, ricada sulle famiglie. Tale impegno andrà di pari passo con una altrettanto importante attività di controllo nei confronti di quanti saranno inadempienti nel pagamento del servizio concordato, malcostume sfortunatamente non nuovo, verso i quali, dopo gli opportuni avvisi, si procederà con la sospensione del servizio. Questo per non gravare ulteriormente sulle famiglie che pagano regolarmente la loro retta, legata al reddito familiare”.

“Risulta importante sottolineare, proprio per l’alta attenzione che la scrivente amministrazione riserva sempre rispetto alle problematiche di disagio e di difficoltà – garantisce Lambertini – che verranno tenute in considerazione e valutate tutte quelle situazioni di difficoltà economica per le quali risulterà necessaria una immediata attivazione del sostegno da parte dei nostri servizi sociali, che provvederanno all’assistenza in merito”.

“Sottolineo che il servizio mensa è una scelta e che oggi, a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, ogni famiglia è libera di preparare i pasti a casa per i propri figli, che i potranno consumarli a scuola negli stessi locali dove vengono erogati i servizi ristorativi. Premesso che il ruolo del Comune è garantire sicurezza e qualità nei servizi erogati ai bambini, trattamento equo verso tutte le famiglie e supporto a chi è in stato di bisogno, le iniziative messe in atto sono strutturalmente necessarie per garantire questi obiettivi” conclude.

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