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Manuela Zunino, Andrea Olivero e Simone Cabrini: la soddisfazione di essere Ironman fotogallery

La gioia del traguardo anche per Fabio Guerrini, Gianni Alliri, Roberta Pisotti, Silvia Panizza e Matteo Fenoggio, tra Nizza e l'Isola d'Elba

Pietra Ligure. Periodo di grandi soddisfazioni per gli atleti seguiti dall’allenatore e preparatore atletico Luca Alfonso.

Quest’anno alcuni ragazzi hanno rappresentato la Luca Alfonso Coaching in due eventi sportivi di triathlon di rilievo sulla distanza Ironman (3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri in bici e 42,2 chilometri di corsa) oppure Ironman 70.3 (1,9, 94, 21); molti di loro alla prima esperienza sulla distanza, nelle gare andate in scena all’Isola d’Elba e a Nizza.

Domenica 30 settembre, all’Isola d’Elba, è andato in scena l’Elbaman. Tra le grandi protagoniste c’è stata Manuela Zunino della Doria Nuoto Loano che si è classificata decima assoluta e prima nella categoria M1. Manuela ha chiuso la gara in 14 ore 02’45”, tempo frutto di 1h26’15” di nuoto, 8h04’49” di bici e 4h21’13” di corsa.

“In gara non serviva solo forza ma tanta testa e cuore. Pensavo a tutti i sacrifici fatti per arrivare fin lì… ho stretto i denti!” racconta Manuela Zunino.

All’Ironman di Nizza, domenica 24 giugno, hanno preso parte Andrea Olivero e Simone Cabrini, entrambi tesserati per il Triathlon Pietra Maremola.

Andrea è giunto al traguardo in 13 ore 33’48”, al 1849° posto, 367° di categoria. “L’Ironman è un’esperienza unica, un mix di euforia, fatica e dolore – spiega Olivero -. È paragonabile ad un viaggio importante della tua vita, al tuo ritorno sei un’altra persona… ovviamente migliore. Sicuramente non è per tutti ma ci vuole tanta testa e cuore per affrontarlo!”.

Poco prima ha superato la linea d’arrivo Simone, con il tempo di 13 ore 31’21”, al 1831° posto, 363° di categoria. Questo il suo entusiasta commento: “Anni fa, non ricordo quanti, sentii un tale che parlava di una competizione estrema che prevedeva, in sequenza, 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42 km di corsa. Il tizio si chiamava Aldo Rock la competizione Ironman. Pensai che solo poche persone con incredibili doti fisiche potevano portare a termine una simile prova. Anni dopo mi trovavo sulla spiaggia di Nizza, all’alba, per iniziare il Mio Ironman. Dopo 13 ore 30′ ho tagliato il traguardo. In quel magico momento tra le lacrime ho compreso che non servono doti innate per raggiungere i propri sogni, servono solo volontà e determinazione. No excuses”.

Ad entrambe le competizioni hanno preso parte, portandole a termine, altri atleti della provincia savonese. Per il Triathlon Pietra, grandiosi Fabio Guerrini al suo primo Ironman, a Nizza, l’inossidabile ed esperto Gianni Alliri che ha terminato sua l’Ironman di Nizza che l’Elbaman. Al traguardo dell’Elbaman 70.3 sono giunti Roberta Pisotti, Silvia Panizza e Matteo Fenoggio.

“Sportivamente porsi degli obiettivi, raggiungerli con determinazione definendo i giusti steps è gratificante personalmente, permettendo inoltre di rimanere in equilibrio con sé stessi, il lavoro e gli affetti. Lo sport è una palestra di vita, ci aiuta a stare meglio con noi stessi, gli altri e la natura. Non dimenticando che uno sportivo è il giusto mix di muscoli, cervello, cuore ed emozioni” dichiara Luca Alfonso che ha seguito Manuela Zunino, Andrea Olivero e Simone Cabrini.

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