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Maltempo, Schiappapietra (Sib): “Mai vista una cosa del genere, i colleghi mi chiamano piangendo” fotogallery video

"O impariamo a rispettare il mare con interventi protettivi o quanto è successo si ripeterà anche in futuro"

Savona. “E’ stata una notte terribile. A memoria d’uomo non si è mai vista una cosa del genere. Tantissime attività sono in ginocchio, continuo a ricevere telefonate di colleghi distrutti e in lacrime”. Così Enrico Schiappapietra, presidente regionale del Sindacato Italiano Balneari, descrive i danni causati dalla terribile mareggiata che, dal tardo pomeriggio di ieri, si è abbattuta sulle coste di tutta la Liguria.

I danni sono a dir poco ingenti: “Abbiamo stabilimenti balneari invasi dal mare, sale ristoranti distrutte, cabine che galleggiano in mare, attrezzature portate via dalle onde. Siamo ancora in fase di emergenza e stiamo cercando di salvare il possibile”.

Inutile dire che quanto accaduto avrà ripercussioni gravissime sulle attività imprenditoriali colpite dalla violenza della mareggiata: “Le nostre attività sono sul mare – prosegue Schiappapietra – Questo evento le ha cancellate tutte. Abbiamo centinaia di famiglie in ginocchio”.

Viene da chiedersi se non si potesse fare qualcosa per evitare una simile devastazione o almeno cercare di ridurne gli effetti distruttivi: “Si è trattato di un evento eccezionale, che nessuno di noi ha mai visto e mai affrontato. E’ evidente che col senno di poi si potevano mettere in atto interventi protettivi. Ma ormai quel che è successo è successo e dobbiamo cominciare a pensare al ‘dopo’. Nel prossimo futuro è necessario che pubblico e privato inizio a lavorare insieme e progettare un futuro più sereno per le nostre attività. Ma perché ciò avventa bisogna che le concessioni demaniali abbiano durate certe. Questo è fondamentale per poter avviare investimenti concreti. E se non si investe non si va avanti. Noi possiamo anche ricostruire quanto oggi è stato distrutto, ma vogliamo tempi certi per la durata delle nostre concessioni”.

“Sarà un lavoro lungo e impegnativo, che coinvolgerà tante gente e richiederà risorse importante. Ma spero che questa mareggiata lasci almeno un insegnamento: che è fondamentale rispettare il mare ed effettuare interventi protettivi per le nostre coste. La nostra è una regione balneare, che ha nel suo Dna le attività balneari, che ospita ogni anno tantissimi turisti (tant’è che il 40 per cento del Pil della Liguria arriva dal turismo). E’ fondamentale imparare a salvaguardare l’ambiente cercando contemporaneamente di offrire i servizi che abbiamo offerto finora”.

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