IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Maltempo, ponente savonese devastato dalla mareggiata: strade, negozi e locali invasi da fango e detriti fotogallery video

Le parole dei sindaci di Alassio, Albenga, Andora e Laigueglia sull'emergenza maltempo: danni enormi, stato di calamità naturale

Ponente. Da levante a ponente del savonese: una situazione davvero surreale e mai vista. Albenga, Alassio, Laigueglia e Andora sono state travolte dall’ondata di maltempo di questa notte con l’intensa mareggiata e i forti venti fino a 130 km/h che hanno colpito pesantemente i litorali con danni enormi e ancora da calcolare a strutture, stabilimenti balneari e tutte le attività del fronte mare che questa mattina hanno dovuto fare i conti con fango e detriti. In questo momento sono ancora in corso le operazioni di sgombero e pulizia, che andranno avanti per tutta la giornata.

Le coste del ponente savonese sono state distrutte dalla furia delle onde: i sindaci stanno già facendo fronte comune ed è pronta la richiesta per lo stato di calamità naturale già sollecitata da forze politiche e categorie economiche, con molti settori danneggiati dal maltempo.

Conseguenze davvero pesanti e quasi inimmaginabili per il nostro territorio.

“E’ stata una nottata a dir poco difficile – racconta il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano -. E’ stato un evento meteorologico davvero eccezionale e senza precedenti, onde altissime e forti raffiche di vento che hanno devastato il nostro litorale. Abbiamo subito danni enormi e come amministrazione comunale siamo vicini a tutte le attività colpite e faremo quanto bisogna fare per ottenere risorse e aiuti concreti. Ora tuttavia la priorità è la messa in sicurezza del territorio, anche in vista di un possibile nuovo peggioramento delle condizioni meteo” conclude Cangiano.

Incredulo per le conseguenze della mareggiata e del maltempo anche il sindaco di Alassio Marco Melgrati: “Francamente non pensavo ad uno scenario così apocalittico, ma purtroppo la situazione è questa ed è senz’altro drammatica: fortunatamente non ci sono stati feriti o peggio, ma i danni sono incalcolabili ed ingenti per Alassio, a livello di territorio e per i tanti locali della passeggiata”.

“Grazie alla macchina di prevenzione siamo riusciti ad evitare conseguenze ancora più gravi, ma serve una risposta rapida all’emergenza con la richiesta dello stato di calamità naturale” aggiunge. “Bisogna iniziare a lavorare per sistemare il nostro litorale e aiutare le attività danneggiate già in vista delle festività natalizie”

Cesare Caviglia, che dall’inizio dell’allerta arancione a tutt’ora non ha mai abbandonato il COC, riassume alcuni interventi: “In Loreto alta, via Privata Schivo, via Cazulini e nei giardini della stazione siamo intervenuti per mettere in sicurezza e tagliare piante che la furia del vento aveva sradicato – racconta – ma il grosso del lavoro è stato sulla costa. Abbiamo portato 17 quintali di sabbia nei locali e aiutato a interdire l’accesso alle passeggiate ai non addetti ai lavori. Al momento stiamo svuotando garage invasi da acqua e sabbia e, con una moto carriola, stiamo aiutando a togliere i detriti”.

Ma la situazione è davvero ancora problematica: il Porto Luca Ferrari è isolato: il mare ha infatti scavato una voragine nell’asfalto e le onde continuano a sferzare lungo tutta la strada. Si segnalano barche che hanno strappato gli ormeggi, che i marinai della Marina di Alassio stanno mettendo in sicurezza. Problemi anche nei cimiteri cittadini a causa del forte vento e di talune piante ancora da mettere in sicurezza. Il Cimitero di Moglio ha già riaperto al pubblico, mentre per quello cittadino si dovrà attendere il pomeriggio di domani. Anche la piscina comunale sarà chiusa al pubblico fino a martedì prossimo a causa di un’avaria, nella notte, all’impianto di trattamento dell’aria per un guasto alla ventola di aspirazione. Per quanto attiene gli eventi programmati “Alassio in Halloween” previsto per domani sera in Piazza Partigiani è stato rinviato a sabato 3 Novembre.

“Stiamo attivando un servizio congiunto di tutte le Forse dell’Ordine del territorio – aggiunge il sindaco di Alassio – perché nella notte siano presidiati quei locali che la notte scorsa hanno perso vetrate, porte e oggi sono alla mercé dei marosi, ma anche purtroppo di possibili atti di sciacallaggio. Presidieremo nottetempo per evitare che azioni così ignobili possano verificarsi”.

“Stiamo facendo tutto il possibile, e forse anche di più – conclude Melgrati – per gestire questo disastro. L’idea è che già dal prossimo ponte in occasione di Ognissanti, Alassio si presenti, sì ferita, ma pronta ad accogliere turisti e visitatori con quello spirito che ho visto stamani girando tra la gente: quello di chi non molla e che mentre spala via sabbia e acqua dai propri locali, già pensa a come ricostruire, meglio di prima. Alassio ha un cuore grande e si risolleverà ancora una volta”.

Anche a Laigueglia la conta dei danni è iniziata: “Stiamo facendo un controllo delle situazioni più critiche, danni significativi soprattutto in piazza Garibaldi, ma abbiamo dovuto chiudere il molo e interdire alcune zone per la caduta di calcinacci e tegole – racconta il sindaco di Laigueglia Roberto Sasso Del Verme -. E’ stata una ondata di maltempo che da tempo davvero eccezionale, che ha causato grossi danni: abbiamo perso la scuola a vela, i muretti della passeggiata sono stati divelti dalla forza del mare e molte attività sono state allagate ed ora sono inagibili” conclude il primo cittadino laiguegliese.

Ad Andora la situazione è forse meno difficile rispetto ad altre realtà del ponente: “Abbiamo operato tutta la notte cercando di limitare i danni e intervenendo dove possibile – afferma il sindaco Mauro Demichelis, che ha seguito per tutta la notte le operazioni del Gruppo Intercomunale di Protezione Civile Val merula Montarosio, della Polizia Locale e programmato con gli uffici gli interventi degli operai comunali le cui squadre già dalle prime ore del giornata erano al lavoro per la pulizia delle strade e la rimozione dei materiali portati dal vento -. Siamo dovuti intervenire per alberi e rami caduti in dieci strade, alcune zone sono state interessate da black out (ed Enel sta operando), criticità nel porto di Andora dove sono state messe in sicurezza decine di barche, solo un natante è affondato per problemi alle pompe di sentina. Le strutture del porto, le catenarie, gli ormeggi, hanno sopportato bene le gravi sollecitazioni della grave tempesta”.

“La forza del mare ha sollevato la soletta del belvedere e divelto le passerelle di alcuni pontili”.

“Per tutta la giornata lavoreremo per la messa in sicurezza del territorio e valutare i danni ingenti alle strutture balneari” aggiunge ancora il primo cittadino andorese, che ha effettuato un sopralluogo negli stabilimenti balneari della passeggiata di levante e ponente. “Le spiaggie sono state flagellate dalla mareggiata e in molti punti inghiottite dal mare” conclude Demichelis.

Anche il sindaco di Andora, inoltre, ha fatto sapere che “chiederà lo stato di calamità sopratutto per i danni provocati dalla mareggiata alle massicciate a servizio della passeggiata a mare, porto e degli stabilimenti balneari”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.