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Loano, minoranze all’attacco: “Sul verde pubblico risposte disarmanti, il Comune vive alla giornata” foto

Pd e LoaNoi si dicono "basiti": "Non ascoltate le segnalazioni dei cittadini, non c'è pianificazione degli interventi"

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Loano. “Abbiamo ricevuto riscontro all’interrogazione sul verde pubblico presentata il 26 settembre, dopo che forti venti avevano fatto cadere diversi alberi in città. E le risposte sono state disarmanti, lasciandoci oltremodo basiti”. Lo fanno sapere le minoranze loanesi, con un comunicato stampa unitario

Le domande vertevano innanzitutto sulla gestione del verde pubblico, partendo da quanto accaduto alla fine del mese scorso. “A noi interessava sapere quale tipo di azioni preventive il Comune avesse messo in campo per contrastare il crescente degrado (e moria) del verde pubblico – spiegano Pd e LoaNoi – comprese le numerose palme morte, che rischiano tutti i giorni di cadere in testa a qualcuno”.

Le risposte però, come detto, non hanno soddisfatto le minoranze. “In merito a quanto accaduto il 25 settembre scopriamo che i lecci caduti in viale della Rimembranza (transito obbligatorio per raggiungere la zona industriale) erano da tempo malati: i residenti avevano più volte segnalato la precarietà dei suddetti alberi, confermando ancora una volta l’abitudine del Comune di non ascoltare le segnalazioni dei cittadini. Evidentemente non erano monitorati, visto che (come emerge in risposta ad un altro quesito) il Comune non dispone di un piano del verde e non ha alcun interesse a redigerlo, visto che (altra risposta) è preso con la lotta al punteruolo rosso”.

Anche su questa piaga le minoranze avevano chiesto quali fossero le azioni messe in campo: “Ci è stato detto che, durante questo mandato, la Giunta ha fatto manutenzione al verde… In realtà chiedevamo di conoscere l’elenco dei trattamenti fatti, nonché la metodologia utilizzata, visto che ci pare non venga per nulla recepito il DD 1405 del 22/03/ 2017, secondo aggiornamento del ‘Piano d’azione regionale per contrastare l’introduzione e la diffusione del Punteruolo Rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus)’, il quale prevede che, per evitare la diffusione della malattia, si deve subito abbattere e triturare sul posto il tronco della palma, o perlomeno coprirle con appositi teli. Niente di tutto questo è stato fatto. Eppure, nessuno dei paesi a noi vicini ha avuto così tanti abbattimenti come Loano, cioè la quasi totalità su tutto il territorio”.

“Abbiamo quindi motivo di pensare che si viva alla giornata – tuonano le opposizioni – senza alcuna pianificazione degli interventi da effettuare. E ovviamente rimpiangiamo i tempi dove all’ufficio tecnico c’erano personalità importanti come il geometra capo Nan ed il dirigente Mazzitelli che, conoscendo le problematiche di Loano ed avendo a cuore il paese, si prendevano cura delle varie problematiche in discussione. Speriamo solo di continuare ad essere ‘fortunati’ – concludono – sia sul clima, ma soprattutto su eventuali cadute di piante. Loanesi, dotatevi di caschetto”.

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