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Kolarov: in gol nel derby Roma-Lazio con entrambe le maglie

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Aleksandar Kolarov nel 2009 segnò in un derby contro la Roma in maglia Lazio e andò a esultare sotto la Curva Nord, covo degli ultrà biancocelesti (dopo aver ricevuto la palla direttamente da Muslera in difesa, fuggì con un’azione solitaria fino al limite dell’area romanista e lasciò partire un tiro di destro molto angolato che si infilò nell’angolino basso opposto alle spalle di Doni; fu la rete del 4 a 2 finale che mise fine alla gara che la Lazio vinse per la gioia dei propri tifosi).

Passano gli anni (questo è il mitico ciclo del calcio) e Kolarov, oggi 32enne, segna in un derby contro la Lazio in maglia Roma. Non si confonde, tutt’altro, e va a festeggiare ovunque tranne che sotto la Nord dell’Olimpico, la “punizione” dell’ex si è compiuta.

“Era importante vincere, siamo forti e ne ero già convinto prima. Siamo contenti della prestazione e per i tifosi. Ci voleva questa vittoria, ci voleva un momento così, quest’anno la crisi è arrivata prima dell’anno scorso. Le partite con Chievo e Bologna vanno vinte anche se giocano 8-9 giocatori. Dovevamo riuscirci e non è successo”.

Il terzino della Roma, ex Lazio, eguaglia così dopo 50 anni l’attaccante svedese Selmosson, l’unico prima di lui capace di andare a segno nel derby della Capitale con le maglie di entrambe le squadre. La cosa più incredibile è che Kolarov fosse a conoscenza della curiosa statistica. Lo dimostra nell’intervista post-gara, a caldo, quando gli raccontano di quell’attaccante svedese che negli Anni Cinquanta segnava nel derby prima con la maglia della Lazio e poi con quella della Roma, e allora lui si è trasformato in Opta Kolarov e ha puntualizzato: “Esattamente 1958: sono 60 anni”.

Il gol è avvenuto al minuto 71. L’esultanza liberatoria. Una sequenza che i tifosi giallorossi vedranno ancora tante e tante volte prima di rimetterla in un cassetto. La Roma ha giustamente vinto il derby per 3-1 e lo ha fatto anche grazie al trascinatore Aleksandar Kolarov. Un vero e proprio supereroe, se consideriamo le condizioni nelle quali ha giocato: “Le soddisfazioni arrivano, vale anche per Kolarov, che ha preso tanti insulti nel riscaldamento con il Frosinone e oggi non lo dice nessuno, ma ha giocato con un piede fratturato“.

A confessarlo è Daniele De Rossi. Poco dopo arriva la conferma dal club: il serbo ha giocato con una frattura della falange prossimale del quinto dito del piede sinistro.Un altro aneddoto è particolarmente gustoso. Che tra Dzeko e Kolarov infatti il legame fuori dal campo fosse fortissimo si sapeva ma non fino a questo punto. Sabato contro la Lazio c’è stata la prova poiché questo legame è stato fondamentale per portare a casa il derby. Quando Kolarov, infatti, stava per battere la punizione del 2-1, in croato Dzeko gli ha chiesto: “Batti verso di me?”. E Aleksandar ha risposto: “Sì, verso di te”. Detto,fatto.

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