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Finale Ligure, l’amministrazione Frascherelli al lavoro per la chiusura dell’iter urbanistico del porto

Presentata la bozza che potrebbe essere quella definitiva da portare in Regione

Finale Ligure. Ieri mattina il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli e l’assessore delegato Andrea Guzzi hanno presentato negli uffici portuali la bozza del piano particolareggiato del porto, che dovrebbe essere “il punto di partenza per il futuro porto di Finale Ligure”.

“In questa fase progeettuale e prima di portare le tavole in Regione ed avviare l’iter autorizzastivo, abbiamo voluto una condivisione con gli utenti principali del porto – commenta il primo cittadino – Pescatori, artigiani, diving , Circolo e Lega, ovviamente il gestore Finale Ambiente e capitaneria. Tutti gli attori coinvolti nella vita del porto finalese. Dopo anni di stallo, ecco una ripartenza nel nostro mandato per chiudere una provvisorietà che dura dagli anni ’60. Vogliamo dare un identità turistica ed una destinazione consona a Finale Ligure, con pochi volumi destinati a bar, ristorante e poco altro commerciale, spazi per le associazioni che da sempre danno vita al porto oltre agli ovvi locali per ufficio porto e capitaneria, servizi igienici con spogliatoi e locali di servizio, una rampa di ingresso ed uscita da levante in sostituzione dell’attuale situazione di ponente (non gradita ad Anas per ragioni di sicurezza) e sotto la rampa magazzini e ricoveri per artigiani ed associazioni”.

Ci sono “entusiasmo e tanta voglia di chiudere un percorso seguito da tempo” anche da parte di Andrea Guzzi: “Dopo il nuovo regolamento, il progetto per i pescatori ed il mercato ittico per cui stiamo concorrendo per finanziamenti europei, i lavori di sistemazione e manutenzione ordinaria avviati in questi tre anni ecco la grande occasione per il nostro porto. Oggi non possiamo più tergiversare. Dobbiamo e vogliamo arrivare ad una conclusione”.

“Con questi paletti l’amministrazione pone le basi per un futuro bando di gara, necessario anche in virtù della Bolkestein. Gestione pubblica o privata sarà il tema del prossimo futuro. Oltre al piano urbanistico anche interventi strutturali come un pennello per evitare il continuo insabbiamento e il rafforzamento della diga sud. Dopo decenni di parole che sia la volta buona?”

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