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E’ finita la favola di Luce, la lupa-ibrida ritrovata morta tra Calizzano e Bardineto foto

L'animale era stato soccorso dopo un investimento a Millesimo, inserito nel progetto “Life Mirco Lupo” del "Wolf Appennine Center" e rimessa in libertà con un gps

Cosseria. Investita da un’auto, poi finita in una clinica veterinaria di Cosseria, in un centro di riabilitazione ed infine di nuovo libera. La storia di Luce, la lupa ibrida che era stata soccorsa vicino a Millesimo sembrava destinata ad avere un lieto fine, come una favola. Purtroppo, qualche giorno fa, è invece arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire: Luce non c’è più.

La lupa, come spiegano i responsabili del progetto “Life M.I.R.CO-Lupo” (l’acronimo M.I.R.CO sta per: Minimizzare l’Impatto del Randagismo canino sulla COnservazione del lupo in Italia) è stata trovata morta, probabilmente a causa di una ferita provocata da un cinghiale, nei pressi di Mereta, tra Calizzano e Bardineto (l’animale infatti era stato rimesso in libertà con un collare gps proprio nei boschi valbormidesi).

“Ferita a morte da una sua preda. Così si è conclusa la storia di Luce, ibrido lupo x cane sterilizzato nell’ambito del Progetto LIFE MIRCO-Lupo. Investita da una autovettura all’inizio dell’estate 2016, Luce è stata in un primo tempo scambiata per un cane randagio e quindi ricoverata presso una clinica veterinaria di Savona. Dopo aver accertato il suo stato di ibrido lupo x cane, la Regione Liguria ha ritenuto opportuno il suo inserimento nell’ambito del Progetto LIFE MIRCO-Lupo. Trasferita con urgenza presso il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, Luce ha recuperato forze e salute e il giorno 6 luglio 2016 è stata rilasciata nei pressi del luogo di ritrovamento dopo essere stata sterilizzata e dotata di radio-collare” ricordano dal progetto Life Mirco Lupo.

lupa luce

“Il 15 settembre 2018, quindi dopo oltre 800 giorni dal suo ritorno in natura e oltre 4.000 localizzazioni memorizzate dal suo radio-collare, Luce è stata ritrovata morta nei pressi di Mereta, tra Calizzano e Bardineto, (SV) probabilmente in seguito a una ferita inferta da un cinghiale. La notizia che più vogliamo condividere è che nel radio-collare di Luce abbiamo trovato un proiettile conficcato tra l’antenna GPS e il cuoio del collare. Non sappiamo quando quel colpo d’arma da fuoco è stato esploso, ne tanto meno da chi, ma sappiamo che quel collare ha allungato la vita di questo animale perché il proiettile era diretto al cranio di Luce. Difficile darne notizia oggi, dopo la tragica sciagura avvenuta a Imperia, ma ci sono troppe evidenze che dovrebbero costringere il mondo venatorio a interrogarsi seriamente ‘senza se e senza ma’” concludono dal progetto Life Mirco Lupo.

Il progetto “Life Mirco Lupo” che si propone di “assicurare migliori condizioni di conservazione per il lupo agendo, in particolare, sui cani vaganti e randagi che alimentano tre gravi minacce: la perdita dell’identità genetica del lupo dovuta all’ibridazione con i cani vaganti; la mortalità dovuta ad attività illegali di bracconaggio o uso del veleno, anche non direttamente rivolte al lupo; la trasmissione di patogeni provenienti dalla presenza sul territorio di cani vaganti non vaccinati”.

I principali obiettivi del progetto sono: “neutralizzare il potenziale riproduttivo di ibridi lupo-cane e cani vaganti presenti nei due parchi; potenziare il sistema di controllo delle attività illegali; ridurre il rischio sanitario per la trasmissione dei patogeni dal cane al lupo; aumentare la consapevolezza dei rischi posti dal randagismo canino alla conservazione del lupo; creare una banca dati nazionale sul fenomeno dell’ibridazione; sviluppare un processo condiviso a livello locale sulla gestione degli ibridi; istituire un sistema di controllo dell’uso del veleno sul territorio, mediante trasferimento di esperienze dal progetto Life Antidoto”.

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