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I Magazine di IVG.it - Per un Pensiero Altro

Da Voltaire a Mike

Per un Pensiero "Altro" è la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoledì, partendo da frasi e citazioni, tracce per "itinerari alternativi"

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Perchè non provare a consentirsi un “altro” punto di vista?
Senza nessuna pretesa di sistematicità, ma con la massima onestà intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libertà di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, “tracce per itinerari alternativi”. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.

“E’ pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto” come assicura Francois-Marie Arouet meglio noto con lo pseudonimo di Voltaire.

Sono passati più di duecento anni ma credo che l’affermazione voltairriana conservi intatta la sua validità e l’amara denuncia che sottende. Va detto che il sistema si è notevolmente raffinato rispetto ai tempi dell’ancien régime, oggi, infatti, non combatte o perseguita e condanna chi ha la capacità di un pensiero autonomo e fuori dal coro, sarebbe controproducente per l’immagine libertaria e pluridirezionata che vuole meritarsi il potere nel mondo occidentale contemporaneo; oggi l’azione delle “autorità”, della “intellighenzia” è divenuta più sottile, subliminale, surrettizia e forse, come temo, del tutto inconsapevole e, pertanto, ancor più nefasta. Non c’è progetto così che non ci sia progettista, in tal modo con chi mai potrebbe accanirsi un pensiero libero? Chi è il despota? Chi il carnefice? Il nostro è un sofisticato sistema democratico, il potere siamo noi, quindi, se la mediocrità è la bussola del comportamento comune questo va imputato al popolo mediocre che ha “libermente scelto” le proprie autorità. Ne consegue inevitabilmente che risulta impossibile ai più comprendere e cogliere la genialità, ma anche solo l’originalità di un pensiero “altro”.

Intorno ad un punto di vista davvero fuori del coro si sdraia supino il silenzio, quel silenzio indifferente di cui è capace chi non vuole problemi, chi vuole risposte senza porsi domande, e che siano risposte facili, quasi ovvie, così che ognuno possa rasserenarsi riconoscendole come proprie, insomma, una patologia che una volta veniva chiamata “Sindrome di Mike Buongiorno”. Non so quanti ricordino il noto presentatore famoso per le sue gaffe e per l’evidente approssimazione culturale, allora era una fortunata anomalia in un ambiente dalla formazione solitamente solida, a questo doveva il suo successo. Conduceva trasmissioni dalla parvenza culturale, quiz televisivi nei quali poneva domande alle quali non avrebbe saputo rispondere, così che il pubblico potesse apprezzarlo secondo l’assioma “se ci è arrivato lui posso arrivarci anch’io e, poichè assurgere alla fama televisiva è segno di grande qualità, io stesso … “.

Oggi il livello è infimo in numerosissimi ambiti e quindi adeguato a chi vi si riconosce, è la filosofia del mercato, se tutti gridano assieme come posso cogliere la differenza tra un genio ed un imbecille? A chi tutto questo torni utile lo lascio decidere al mio accorto lettore. Addirittura oggi il mercato è divenuto globale ed il vociare è stato surclassato dal vorticare frenetico e insulso dei messaggi sul web dove chiunque, sempre nel nome della democrazia e delle pari opportunità, può pubblicare qualsiasi cosa. Anzi, più il video o il messaggio ottiene visibilità, tanto più si può avere la certezza che sia privo di creatività, l’importante è che sia stupido, depensato e ridicolo oppure schioccante e scandaloso. È bene precisare: ho usato il termine scandalo convenzionalemente, cioè in maniera banale dove scandalo è il calciatore paparazzato in posa erotica con la velina, meglio se la velina intanto teneva la mano al fidanzato ufficiale, oppure l’intimo della conduttrice televisiva deliberatamente, (lapsus!) involontariamente ripreso dal cameraman distratto. Che tristezza! Mentre il vero scandalo è l’dea, un qualcosa che ti coglie destabilizzandoti, il famoso altro punto di vista, quello anomalo, che sa regalarti una visione nuova, che forse a prima vista spaventa ma che, infine, ti arricchisce.

Oggi le autorità sono dei poveri rapper ignoranti o il numero di visualizzazioni sul web, è per questo che ancor più attuale diviene la denuncia espressa da Voltaire nell’affermazione iniziale, oggi è pericoloso far notare al numeroso popolo del web quanto sia sterile la sua cultura, non puoi mostrare all’eunuco splendidi attributi se partecipa di una folta schiera di simili, ma non rischi il linciaggio, solo l’ottuso silenzio

Per un Pensiero Altro è la rubrica filosofica di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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