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Contenzioso tra Comune di Spotorno ed Echinacea, la minoranza attacca il sindaco

"Solo dopo che abbiamo sollevato il problema l’amministrazione comunale procederà alla messa in mora"

Spotorno. I consiglieri del gruppo di minoranza di “Spotorno che Vorrei” Francesco Bonasera e Salvatore Massimo Spiga hanno recentemente interpellato il sindaco Mattia Fiorini su “una questione delicata come il contenzioso tra il Comune di Spotorno e gli aventi causa della società Echinacea srl”.

Dice il capogruppo Francesco Bonasera: “Dopo una lunga premessa nella quale abbiamo stilato un po’ la storia della vicenda, conclusasi con il versamento da parte degli aventi causa della somma di 913.100 euro avevamo sostanzialmente chiesto per quale motivo il parcheggio non fosse stato ancora acquisito nella disponibilità dell’amministrazione comunale visto che ciò era previsto a partire dal 31 luglio 2016, parcheggio pubblico illuminato composto da 39 posti auto che potevano essere destinati in tutto o in parte a pagamento per le stagioni estive 2017 e 2018 con indubbi introiti per le casse comunali. Stessa richiesta per l’area verde prevista in convenzione.”

“Avevamo anche chiesto – aggiunge Massimo Spiga – quale iniziativa il sindaco intendesse assumere nei confronti di un avente causo del condominio ‘Borgo La Serra’ che pare non abbia ancora provveduto a versare la quota di sua spettanza.”

Letta la risposta del sindaco i consiglieri di “Spotorno che Vorrei” non si sono dichiarati “assolutamente soddisfatti e alle affermazioni scritte hanno replicato. Il sindaco scrive che ‘le opere di urbanizzazione realizzate dalla società Echinacea cedute al Comune non sono state prese in carico nei termini previsti dall’atto di transazione in quanto non è stato ancora effettuato il collaudo’ assicurando che l’ufficio competente si sta attivando per raccogliere la documentazione ed effettuare il collaudo”.

“Alle delucidazioni sul mancato introito – prosegue Spiga – il sindaco dichiara che ‘non si configura alcun mancato introito in quanto i posteggi all’interno dell’area ad oggi non sono a pagamento, peraltro non sono usufruibili dal pubblico fino ad avvenuto collaudo delle opere’. Appunto, dopo due anni sono ancora inutilizzati”.

“Sul mancato versamento da parte di un avente causa – aggiunge Bonasera – il Comune ha inviato sollecito in data 14 novembre 2017 poi più niente. Solo oggi che abbiamo sollevato il problema l’amministrazione comunale procederà alla messa in mora. Per tali ragioni abbiamo deciso con il collega Spiga di inviare al sindaco di Spotorno una lettera”.

Ecco il testo della lettera riguardante la “interpellanza su contenzioso Comune di Spotorno/Echinacea S.r.l., transazione Comune di Spotorno/aventi causa”.

In merito all’oggetto riscontriamo la Sua risposta, peraltro priva di data e Le dichiariamo che non siamo per niente soddisfatti, ma anzi riteniamo che Lei, che ha la responsabilità di tutta la comunità spotornese, dovrebbe essere altrettanto scontento di come è stata gestita la pratica. Nella Sua risposta, come in altre occasioni, Lei vuol dimostrare che è tutto sotto controllo ed è tutto programmato, così non è nel caso che ci occupa e spesso un po’ di autocritica La renderebbe più vicina alla realtà.

Premesso ciò Le dimostriamo come Lei non dovrebbe essere soddisfatto così come non lo siamo noi. Nella nostra interpellanza la interrogavamo “per quale motivo l’amministrazione comunale non ha preso in carico, nei termini stabiliti dall’atto di transazione sopra citato (31/07/2016), il parcheggio pubblico illuminato composto da 39 posti auto che, così come regolamentato in zona, potevano essere destinati in tutto o in parte a pagamento per le stagioni estive 2017 e 2018 con indubbi introiti per le casse comunali;”

Lei, Egregio Signor Sindaco, nella Sua risposta scrive che “le opere non sono state prese in carico nei termini previsti dall’atto di transazione in quanto non è stato ancora effettuato il collaudo.”

Bene, Lei come Assessore all’Urbanistica ha avuto più di due anni di tempo per avviare le procedure di collaudo da parte dei tecnici incaricati e prendere in carico l’area parcheggio e metterla a reddito. Pertanto non essendo ancora avviata la procedura di acquisizione dell’area urbanizzata, nonostante ciò espressamente previsto nell’atto di transazione fin dal 31/7/2016, appare chiaro come esista un danno economico nelle entrate del bilancio comunale.

Per quanto riguarda il mancato versamento da parte di un avente causa ci lasci esprimere il nostro disappunto nella lentezza della procedura. Ci chiediamo come sia possibile far trascorrere circa un anno per decidere di mettere in mora un debitore della nostra Amministrazione Comunale! Ci auguriamo che nel frattempo questi non abbia ottenuto comunque l’abitabilità.

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