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Centri Salute, Porfido replica al Comune di Albenga: “Asl2 non partecipa a incontri istituzionali con società private”

“La nostra posizione è la stessa dall’inizio. Resta la massima disponibilità a incontrare il Comune, ma non in contraddittorio”

Albenga. Il Comune attacca, ma l’Asl2 risponde per voce diretta del direttore generale Eugenio Porfido, accusato dal Comune di Albenga di “non aver preso parte ieri, senza avvisare, all’incontro sul futuro dei centri salute, alla presenza della commissione consigliare e del presidente dei centri salute Markic”.

“Se devo incontrare la commissione consigliare di Albenga o di qualunque altro Comune, come già accaduto, lo faccio volentieri, ma ci sono alcune precisazioni da fare su quattro accaduto ieri, –  ha dichiarato Porfido. – In primis, mi è pervenuta una convocazione da Albenga, ma senza alcun accordo pregresso telefonico anche solo per fissare data o orario. Una comunicazione in cui, inoltre, era specificata anche la presenza della società che gestisce Albenga Salute”.

“Noi, e ci tengo a specificarlo, non siamo soliti incontrare le società private in Comune. Le società si incontrano in altre sedi e con loro si affrontano certi discorsi e c’è contraddittorio. Ma lo stesso contraddittorio non può esserci se si tratta di un incontro con una commissione consigliare. Quindi ribadisco che, anche in futuro, sono più che disponibile ad incontrare la commissione consigliare di Albenga, ma non in contraddittorio perché non è così che si fa: è una questione di correttezza”.

“Per quanto riguarda poi la posizione di Asl2 nei confronti dei Centri salute è da un anno ormai che ripetiamo sempre le stesse cose e la nostra posizione non cambia di certo. I servizi svolti devono essere ricondotti nell’ambito della medicina generale convenzionata. La Regione, infatti, ha già fatto un accordo sulla funzione della prenotazione ed è stata stabilita una tariffa relativa, ma il pagamento viene fatto ad un medico di medicina generale e non ad una società. E anche per i prelievi si prospetta lo stesso percorso: siccome ci sono delle tariffe si pagherà a tariffa. L’accordo precedente, invece, prevedeva un pagamento a funzione: in sostanza veniva pagata la funzione indipendente dal numero di prestazioni eseguite, ma chi fa pubblica amministrazione non può stipulare accordi di questo genere”.

“Anche per quanto riguarda la continuità assistenziale bisogna creare e favorire un’integrazione con la guardia medica anche su indirizzo di Ministero e Regione. A Cairo, ad esempio, abbiamo chiesto di ospitare il medico di guardia il sabato e la domenica nella casa della salute e hanno acconsentito. La stessa richiesta, avanzata al centro salute di Albenga, invece, è stata respinta”, ha concluso Porfido.

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