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Centri revisioni, Cna Liguria presenta ricorso al Tar del Lazio contro la Direzione generale della Motorizzazione

Nel mirino: “La delegittimazione arbitraria dei sostituti temporanei dei responsabili tecnici dei centri di revisione”

Regione. Contro la “delegittimazione arbitraria dei sostituti temporanei dei responsabili tecnici dei centri di revisione”è stato depositato ieri un ricorso al Tar del Lazio. Capofila, Cna Liguria con diversi centri di revisione del savonese e del genovese e persino della Lombardia, tutti ricorrenti contro il provvedimento della Direzione Generale della Motorizzazione Civile, definito “illegittimo”.

“Consistenti, – hanno spiegato da Cna Liguria, – i profili di illegittimità che giustificano la forte iniziativa politico-sindacale contro un atto arbitrario che ha messo in gravi difficoltà molti centri di revisione, in particolare quelli di dimensioni medio piccole e che quindi avrebbero difficoltà nell’investire risorse nell’assunzione di due ispettori (così vengono denominati i responsabili tecnici con l’entrata in vigore della Direttiva 2014/15/UE)”.

“Il provvedimento della direzione della Mctc non solo era intervenuto (con una tempestività…sorprendente!) prima del periodo delle ferie estive rendendone ardua la programmazione ma anche contestualmente al blocco delle procedure per la nomina dei nuovi Ispettori. Insomma: nessuna via di uscita. Quindi tutti d’accordo sull’iniziativa a cominciare da Matteo De Ambroggi portavoce delle imprese di autoriparazione della Cna Liguria”.

La causa e’ patrocinata dall’avvocato Sebastiano Rosso del Foro di Genova e sostegno all’iniziativa è arrivato inoltre anche da Francesco Circosta, presidente regionale della Cna Servizi alla Comunità del Piemonte che porta con sé l’appoggio dei centri revisioni piemontesi.

“La nostra decisione di ricorrere al Tar per chiedere l’annullamento dell’atto previa sospensione dei suoi effetti – hanno proseguito da Cna Liguria, – arriva dopo tutta una serie di tentativi esperiti attraversi i quali era stato chiesto alla stessa Direzione della Motorizzazione di valutare l’annullamento in autotutela dell’atto illegittimo ma senza risposta alcuna”.

“Il ricorso, all’interno delle argomentazioni a sostegno dell’annullamento dell’atto, affronta inoltre diversi altri aspetti che riguardano la cattiva interpretazione della nuova Direttiva Europea in materia di revisioni periodiche delle auto operata dagli organi dirigenti della Motorizzazione e facenti capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

“Nulla ad oggi osterebbe al Ministero di poter unificare, nella nuova figura degli ispettori, sia i responsabili tecnici che i sostituti temporanei data la comprovata professionalità riconosciuta ai primi e facilmente dimostrabile in capo ai secondi proprio per quanto previsto dall’Allegato IV della stessa Direttiva europea”.

“Erroneamente qualcuno ha pensato che con l’emendamento contenuto nel decreto Milleproroghe, il quale ha sospeso l’efficacia dell’articolo 13 del dm. 214/17 (Regolamento che recepisce la Direttiva Europea fino ad atto da emanarsi da parte del Ministero ovvero quello che di fatto sostituisce la figura del responsabile tecnico con quella dell’Ispettore) la figura del sostituto temporaneo potesse tornare ad operare”.

“Non è così purtroppo, in quanto lo stesso articolo 13 del dm. 214/17 non parla affatto di sostituti temporanei ma solo dell’Ispettore come del resto non ne può parlare la Direttiva Europea. Ormai il dado è tratto e aspettiamo il giudizio da parte del Tar del Lazio”, hanno concluso da Cna Liguria.

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