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Carcare, il liceo Calasanzio protagonista con “Hackathon”: premi alla maratona digitale di Rapallo

Sei studenti al lavoro su progetti innovativi legati al territorio ligure

Carcare. Tutti pazzi per “Hackathon”, le maratone digitali che stanno conquistando non solo le aziende ma anche il mondo della scuola. E anche il liceo Calasanzio di Carcare ha dato il suo contributo all’ultimo appuntamento svoltosi a Rapallo dal 30 settembre al 2 ottobre. Sei studenti (Briozzo Adelaide, Briozzo Giovanni, Menchise Angela, Giribone Virginia, Lucia Nicholas, Trolio Milton) hanno portato a casa ben due riconoscimenti: prima postazione tra i dodici partecipanti per il gruppo in cui lavorava Giovanni Briozzo e vittoria per Angela Menchise come portavoce del progetto Futura, piattaforma rientrante nel Piano Nazionale Scuola Digitale e a capo dell’evento. Inoltre, quattro dei progetti in cui eravano coinvolti i liceali carcaresi si sono classificati fra gli otto più meritevoli.

All’interno dei tre giorni si è svolta una vera e propria maratona progettuale durante la quale gli studenti hanno lavorato insieme per affrontare tematiche che riguardano la regione Liguria. Il primo giorno, 1 ottobre, si sono formate delle squadre di lavoro: superato l’imbarazzo e rotto il ghiaccio, è iniziato il lavoro vero. Alcuni gruppi si sono concentrati sul territorio ligure, altri sulla popolazione (in particolare gli anziani). Più precisamente, metà dei gruppi doveva ragionare e operare sul tema deli trasporti in Liguria prestando particolare attenzione alle caratteristiche del territorio e alle situazioni di emergenza come frane, alluvioni.

Le squadre restanti si sono occupate della popolazione ligure, composta per 1/3 da anziani, e di quali servizi si potrebbero offrire e cosa si potrebbe mettere a disposizione di queste persone, molto spesso sole e impossibilitate nel muoversi. Tutti i progetti avevano in comune l’uso delle nuove tecnologie: sono “nate” applicazioni per l’assistenza medica e non degli anziani, gadget dotati di intelligenza artificiale per interagire con l’utente, robot per la pulizia dei canali di scolo e un servizio di scuola “a domicilio” per gli studenti bloccati in casa in seguito al crollo del ponte Morandi.

Tutte idee che i ragazzi hanno sviluppato mentre venivano guidati passo per passo da esperti e ricercatori nella costruzione dei loro progetti. Due giorni di duro lavoro durante i quali non sono mancati momenti di svago come concerti, spettacoli e un’avventurosa gita in battello da Rapallo a Portofino. Un’esperienza formativa che ha seriamente aiutato gli studenti a crescere sia in ambito “lavorativo” che personale: ogni gruppo era una “Start-Up” determinata a vincere la gara presentando l’idea più innovativa, chiara e fattibile.

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