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Blocco delle domande per il fondo non autosufficienza, Viale risponde a Rossetti (Pd): “Situazione di caos, necessaria sospensione”

E' ancora polemica sulle domande: Rossetti accusa, Viale scarica le colpe sulla precedente amministrazione regionale

Liguria. Il consigliere regionale Sergio Rossetti (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Juri Michelucci, in cui ha chiesto alla giunta quando le domande riguardanti la dote di cura, non autosufficienza, vita indipendente e grave disabilità, bloccate da luglio, potranno avere piena soddisfazione visto che non sono conosciuti – ha detto – i criteri applicati da Alisa.

Rossetti ha chiesto, inoltre, perché la dote di cura viene erogata dal momento della sottoscrizione del PIA (Piano Assistenziale Individuale) e non dalla data della UVM (Unità valutativa multidimensionale) e perché viene chiesto l’ISEE.

“Oltre a continuare a dare la colpa a chi c’era prima, nonostante governi la Liguria da ben tre anni, l’assessore Viale seguita a non rispondere alle domande sui contributi per la non autosufficienza e la grave disabilità – dice il consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti -. La Giunta, infatti, prima ha raddoppiato i contributi in periodo elettorale, ma poi, a partire da luglio, tramite una circolare di Alisa, ha congelato le nuove domande delle famiglie, paventando la necessità di ulteriori valutazioni e arrivando a chiedere anche la presentazione del modulo Isee (cosa che prima non avveniva)”.

“Insomma le famiglie che hanno fatto domanda da luglio a oggi sono bloccate in un limbo e non sanno se e quando riceveranno il contributo per garantire l’assistenza ai loro cari. Il problema, anche se Viale non vuole ammetterlo, è che la Giunta non ha i soldi. Perché non è possibile raddoppiare il contributo se non si raddoppiano anche le poste di bilancio. E le poste, finora, sono rimaste le stesse dell’anno scorso”.

“Viale, nonostante le richieste di chiarimenti delle famiglie, continua a dire che va tutto bene. In realtà lo schema è piuttosto semplice: si allungano i tempi per l’accoglimento della domanda (quelle di luglio dovrebbero essere accolte forse a novembre) in modo da spalmare sul prossimo anno i contributi da versare a chi li ha richiesti nella seconda parte del 2018. Inoltre, chiedendo l’Isee non solo a chi ha fatto domanda, ma anche ai beneficiari del contributo non vorremmo si inserissero le graduatorie reddituali, mettendo a repentaglio i progetti di assistenza personalizzati in corso”.

“Non è possibile trattare in questo modo famiglie che soffrono. Viale la smetta di dare la colpa a chi l’ha preceduta. Prima di tutto perché in precedenza situazioni di questo genere non si sono mai verificate e poi perché la sua maggioranza governa questa Regione da tre anni. La responsabilità di questo pasticcio è tutta sua” conclude Rossetti.

L’assessore alle politiche sociosanitarie Sonia Viale ha ricordato che l’attuale amministrazione ha applicato la delibera varata dalla precedente amministrazione e che, in questa fase, è stato evidenziato “un sommerso preoccupante perché c’erano famiglie che non avevano presentato domanda pur essendo nelle condizioni di poter beneficiare del contributo”.

“Alla luce di queste novità, la sospensione delle domande – ha aggiunto – è stata necessaria per programmare le attività con un approfondimento sulla spesa”.

L’assessore ha illustrato il lavoro di monitoraggio sulla situazione emersa e ha assicurato la massima condivisione con le famiglie dei percorsi specifici, rispondendo così all’esponente della minoranza: “Il consigliere Rossetti lasci stare le famiglie più fragili ed eviti di procurare loro allarmi infondati. Piuttosto, dica cosa pensa del fatto che grazie all’aumento del contributo da 500 a 1200 euro realizzato per la prima volta da questa Giunta le domande sono quasi raddoppiate rispetto ai dati storici del passato: questo significa che vi era un sommerso, ereditato dalla precedente amministrazione di cui lui faceva parte, di persone che non trovavano risposte adeguate nei nostri servizi”.

“Le gravissime disabilità sono e verranno garantite dal sistema ligure: è evidente – spiega la vicepresidente Viale – che il raddoppio delle domande, come in tutti i percorsi amministrativi seri, comporti la valutazione approfondita delle domande presentate. Le domande non sono state bloccate, come sostiene Rossetti, ma prevedono il coinvolgimento della famiglia da parte dei distretti sociali nella predisposizione dei piani individualizzati, a conseguenza dei quali saranno erogate le risorse: tutti coloro che hanno diritto al contributo lo otterranno in modo omogeneo sul territorio”.

“Le disomogeneità che abbiamo riscontrato nel lavoro con i distretti sociali e le Asl non erano mai state affrontate in precedenza, proprio perché su questo tema nulla era stato fatto”.

In merito alla previsione dell’Isee come criterio di accesso o mantenimento della misura, la vicepresidente Viale aggiunge: “La presentazione dell’Isee da allegare alla domanda è obbligatoria dal 2014, grazie ad una delibera della amministrazione. Il nostro impegno è quello di salvaguardare le persone in condizione di fragilità, anche economica”.

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