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Albenga ricorda don Lasagna: “Figura di grandissima lungimiranza e fondamentale per il territorio”

In occasione del 50^ anniversario della scomparsa, l'associazione “Ex Allievi di Don Lasagna” ha voluto commemorare la figura del fondatore del Technicum Ferrini

Albenga. In occasione del 50^ anniversario della scomparsa, domenica 14 ottobre scorso l’associazione “Ex Allievi di Don Lasagna” ha voluto commemorare la figura del fondatore del Technicum Ferrini con l’apposizione di una targa nell’atrio della palazzina ex Gil, già sede del Ferrini ed ora liceo scientifico “Giordano Bruno” di Albenga.

Alla cerimonia hanno preso parte ex allievi, docenti ed ex docenti e tatnti che “hanno conosciuto o sentito parlare del sacerdote” e che hanno voluto commemorarne l’importante opera.

Durante la cerimonia, il consigliere delegato a pubblica istruzione ed edilizia scolastica, Maurizio Arnaldi, ha detto: “Per Albenga è un onore avere tra i suoi concittadini figure importanti come Don Lasagna. Tutti i miei amici andavano al Ferrini, era una scuola importante che dava molto al territorio, e perciò io anche ho avuto alcune ‘immagini’ di questo sacerdote. Mi piace ricordare Don Lasagna come una persona che ha avuto una grandissima lungimiranza e penso che ancora oggi ci sarebbe bisogno di uno come lui. Aver messo una targa qui proprio davanti ad un liceo spero che sia di ispirazione per le nuove generazioni”.

Don Lasagna nacque il 26 giugno 1920 a Castelletto D’Orba, un grosso borgo della provincia di Alessandria ed ecclesiasticamente della diocesi di Tortona. Frequentò il seminario di Albenga e venne ordinato sacerdote nell’anno 1943. Nel 1949 si laureò in filosofia a Pavia. Studiò fisica pura all’Università di Milano, ottenendo, nel 1963 l’iscrizione alla Società Italiana di Fisica. Per lungo tempo insegnò filosofia e sacre scritture nelle medie, licei e istituti albenganesi e di Imperia e in seminario. Morì nel 1968, a 48 anni, vittima di un malore.

Don Lasagna fondò l’Istituto Tecnico Industriale per periti chimici nel 1954, seguendo la sua missione di insegnare ai giovani i fondamenti della dottrina cristiana e fornire loro conoscenze ed un titolo di una professione all’avanguardia, che permettesse loro di affrontare la vita. La prima sede dell’Istituto fu una semplice civile abitazione nel centro storico messagli a disposizione, dall’ingegner Della Torre, albenganese anche impegnato nella vita sociale ed amministrativa della città, che credeva nel sogno di Don Lasagna. Il primo corso fu costituito da 24 allievi, di Albenga, paesi del contado, Loano e Pietra Ligure. Non ottenne la parifica ministeriale, vista la pochezza dei mezzi costringendo il corso all’esame a fine anno presso il liceo classico di Albenga.

Il secondo anno si svolse tenuto in locali dell’istituto Sacro Cuore di Albenga ed il numero di alunni triplicò, a conferma della validità del progetto di Don Lasagna. Presto arrivò anche la parificazione. Gli anni successivi furono un continuo aumentare degli allievi. Per ben due volte l’istituto cambiò sede per poter ospitare i laboratori ed il convitto.Nel 1960 il Ferrini fu ampliato con il corso per periti elettronici.

Al momento della sua improvvisa morte, nel 1968 a 48 anni, oltre 900 giovani, albenganesi, delle province di Savona e di Imperia, ma anche di molte altre parti di Italia avevano frequentato l’istituto Ferrini, ottenendo il diploma e potendo così accedere al mondo del lavoro che in quegli anni richiedeva tecnici diplomati per il forte sviluppo che contraddistingueva l’industria italiana.

“Tutti gli alunni del Ferrini e le loro famiglie sono grati a Don Lasagna non solo per la possibilità che ha loro dato di poter frequentare in Albenga corsi di educazione scolastica superiore in campi a specializzazione in linea con le richieste del mercato, ma anche per l’educazione morale che il Fondatore ha saputo istillare nei propri allievi – spiegano dall’associazione – Si può affermare senza tema di smentita che Don Lasagna ha costituito, negli anni della sua attività di educatore, una figura benemerita per la comunità ingauna e per un largo circondario, avendo sempre avuto come obbiettivo prioritario l’educazione dei giovani e profondendo in questa missione tutte le sue forze”.

L’istituto è rimasto privato, col nome di Ferrini, e legalmente riconosciuto, fino al 1971, data in cui diventò sezione staccata dell’Itis di Savona. Dal 1974 funziona con autonomia amministrativa con corsi di maturità in chimica ed elettronica.

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