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Viene arrestato per droga, torna libero e minaccia con un coltello un connazionale: “Mi hai fatto arrestare”

Nei guai è finito un 35enne marocchino che ora deve rispondere di stalking: in poche ore ha minacciato più volte l'altro cittadino magrebino

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Albenga. Venerdì scorso è stato arrestato dai carabinieri di Albenga con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga e, il giorno successivo, dopo essere tornato in libertà da poche ore, è finito nuovamente in manette per stalking nei confronti di un coetaneo. Protagonista della vicenda è un marocchino di 35 anni, Wadia Essalmi, che si era convinto che fosse stato il connazionale a “tradirlo” facendo una soffiata ai militari in merito alla detenzione di sostanze stupefacenti.

Per questo, dopo essere stato processato per direttissima in tribunale, sabato pomeriggio, nonostante dovesse rispettare un divieto di dimora in provincia di Savona, non si è allontanato da Albenga ed è andato a minacciare M.B.H., il suo connazionale. Secondo quanto ricostruito dai militari nel nucleo operativo radiomobile, che lo hanno arrestato, Essalmi tra il primo pomeriggio e la tarda serata di sabato ha più volte minacciato di morte, in un caso arrivando armato di coltello, l’altro cittadino marocchino.

In particolare, ad Essalmi viene contestato di aver prima minacciato sotto casa M.B.H. per due volte, poi di averlo fatto in un bar e, infine, presentandosi ancora davanti all’abitazione della vittima. E’ lì che, intorno alle 3 di notte, i carabinieri lo hanno trovato mentre picchiava contro la persiana del suo connazionale e lo hanno arrestato per stalking in accordo con il pm di turno Massimiliano Bolla.

Tra l’altro la vittima delle “persecuzioni” dopo aver ricevuto le prime minacce da parte di Essalmi si era rivolto ai carabinieri per raccontare quello che era accaduto. Appena uscito dalla caserma, tornando a casa “scortato” da un amico, si era ritrovato davanti il connazionale armato di coltello. Fortunatamente con l’aiuto dell’amico, la vittima aveva disarmato Essalmi che aveva anche cercato di tirargli addosso un liquido contenuto in una bottiglietta. A quel punto M.B.H. era scappato, ma era stato nuovamente raggiunto in un bar e costretto ad una seconda fuga. Infine, alle 3, si è verificato l’episodio che poi è costato il secondo arresto per il marocchino: quando la vittima, ormai molto preoccupata per l’atteggiamento del connazionale, l’ha visto sotto la sua finestra ha subito chiamato i carabinieri.

Questa mattina Essalmi è stato processato per direttissima per la seconda volta ed il giudice Laura De Dominicis ha convalidato il suo arresto ed ha disposto per l’imputato la misura cautelare in carcere. Vista la richiesta di termini a difesa del suo legale, l’avvocato Graziano Aschero, il processo è stato rinviato al prossimo 25 settembre.

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