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Sicurezza sull’Aurelia e lavori in via 25 Aprile: due mozioni di 100% Pietra foto

Presentate dal capogruppo della lista civica di minoranza Nicola Seppone

Pietra Ligure. Le strategie per migliorare la sicurezza sulla via Aurelia ed i tempi per la realizzazione delle opere di via 25 Aprile sono gli argomenti delle due mozioni presentate al consiglio comunale di Pietra Ligure dal capogruppo della lista civica di minoranza di “100% Pietra” Nicola Seppone.

Circa il primo tema, il giovane consigliere osserva: “L’estate sta finendo e la stagione che si è appena conclusa ha fatto registrare un vero e proprio ‘bollettino di guerra’ per quanto riguarda gli investimenti pedonali avvenuti lungo la via Aurelia della nostra città. La sicurezza sulle nostre strade è, indubbiamente, un fattore fondamentale in qualsiasi momento dell’anno. Ma è durante la stagione estiva, quando la città viene ‘presa d’assalto’ dai turisti, che si concentrano i numeri più importanti che riguardano gli investimenti pedonali”.

“Caso emblematico, in questo senso, è la situazione dell’attraversamento pedonale di corso Italia, in prossimità dei bagni Sartore. Qui, da anni, i cittadini (e i vacanzieri) lamentano con ragione la pericolosità di quelle strisce. Da un lato abbiamo la scarsa visibilità per chi attraversa da lato mare verso monte (i bidoni della differenziata posizionati in quel punto, purtroppo, non aiutano); dall’altra parte, invece, ricordiamo anche una petizione, sottoscritta qualche anno fa da molti cittadini, per chiedere l’installazione di dissuasori di velocità proprio in prossimità di quell’attraversamento”.

“Data la situazione, dunque, risulta davvero necessario realizzare una mappa degli attraversamenti più critici (da ponente a levante) e, una volta individuate le strisce più a rischio, far presente all’ente/società competente, attraverso atti formali, la necessità di un intervento rapido e risolutivo, che preveda l’installazione di dissuasori di velocità, il tutto in un’ottica di sicurezza e prevenzione. Nel caso di specie, poi, nonostante la non competenza diretta dell’amministrazione comunale, pare evidente come queste situazioni di potenziale pericolo vadano ad incidere pesantemente sull’incolumità dei cittadini e, conseguentemente, in capo all’amministrazione dovrebbe sorgere un dovere di intervento, attraverso le modalità che gli competono, al fine di stimolare l’ente/società competente a prendere dei provvedimenti concreti e risolutivi”.

Pietra Corso Italia Sicurezza Seppone

Nella sua mozione, Seppone chiede al consiglio comunale di impegnare la giunta a “chiedere formalmente all’ente/società competente di attivarsi, in tempi brevi e certi, al fine di installare dei dissuasori di velocità nei pressi degli attraversamenti pedonali più critici della via Aurelia di Pietra Ligure (in particolare, a titolo esemplificativo, si ricordano quelli di corso Italia posti davanti ai bagni Sartore e quelli situati di fronte ai bagni Gabri). Tutto ciò in un’ottica di prevenzione degli incidenti stradali e per scongiurare il verificarsi di ulteriori spiacevoli episodi, non solo durante l’estate ma, più in generale, per garantire la sicurezza di tutti i cittadini 365 giorni l’anno”.

Per quanto riguarda invece il cantiere di via 25 Aprile, il consigliere di minoranza nota: “Il 14 marzo 2018, vista la totale inerzia di questa maggioranza, lo scrivente consigliere comunale di minoranza presentava un’interpellanza indirizzata all’attuale amministrazione e finalizzata ad individuare le motivazioni alla base della non realizzazione delle opere dovute alla collettività (da parte del privato) in via XXV Aprile. La convenzione, stipulata – di fronte ad un notaio – il 14 febbraio 2014 tra il Comune di Pietra Ligure e la parte privata, prevedeva la realizzazione di un intervento edilizio con annesse opere di urbanizzazione”.

Pietra Lavori via 25 Aprile Seppone

“Come già evidenziato nella precedente interpellanza, infatti, il testo della convenzione in esame precisa che per la realizzazione delle stesse opere ‘il titolare del permesso di costruire si obbliga irrevocabilmente nei confronti del Comune di Pietra Ligure, per sé, successori ed aventi causa a qualsiasi titolo, a realizzare, a propria cura e spese, in puntuale esecuzione del progetto di cui alle premesse le opere di urbanizzazione definite nel progetto’. Inoltre, sempre secondo il testo della convenzione ‘il titolare del permesso di costruire si obbliga (…) a completare e rendere agibili le opere di urbanizzazione (…) entro e non oltre 36 mesi dalla data del rilascio del Permesso di Costruire’. Il suddetto ‘Permesso di Costruire, come si evince dagli atti, è stato rilasciato in data 27 marzo 2014. Sono passati 4 anni e 6 mesi e, nonostante la chiara lettera della convenzione, l’opera utile alla collettività non è stata ancora realizzata”.

“Oltre al danno (patito dai cittadini per la mancata realizzazione delle opere), dobbiamo fare i conti anche con la beffa: il privato, infatti, ha provveduto (da tempo) a realizzare l’intervento di edilizia privata. Ma com’è possibile che dopo 4 anni e 6 mesi dalla stipulazione della convenzione, e con un limite di tempo massimo di 36 mesi per la realizzazione delle opere, il 6 settembre 2018 non abbiamo ancora inaugurato le opere pubbliche? I latini dicevano ‘pacta sunt servanda’ (i patti devono essere rispettati): un principio cardine del diritto internazionale che, a quanto pare, nel caso di specie non opera. Ma non opera anche perché questa amministrazione, nella fattispecie, non è intervenuta andando a chiedere le dovute spiegazioni al privato. Inoltre, in aggiunta a tutto ciò, va ricordato come quella zona periferica della città necessiti (oggi più che mai) di opere di questo tipo. Un’area verde attrezzata con giochi per bambini e dei nuovi posti auto, infatti, andrebbero a valorizzare una zona del paese notoriamente ricordata solo durante le campagne elettorali”.

Pietra Lavori via 25 Aprile Seppone

“Infine, riprendendo il testo della convenzione, si ricorda che all’art. 13 del documento, titolato ‘Inadempienze’, si precisa quanto segue: ‘In caso di inadempienze alle obbligazioni previste dalla presente convenzione in favore del Comune, ferme restando le sanzioni penali ed amministrative comminate dalla vigente legislazione urbanistica e ferme re- stando altresì le disposizioni di cui al precedente articolo do- dicesimo, il Comune, previa diffida, potrà sospendere l’esecuzione dei lavori’. Inoltre il Comune, entro 30 giorni, previa diffida, potrà richiedere la risoluzione della Convenzione nel caso di ‘mancato rispetto dei termini fissati per l’esecuzione delle urbanizzazioni, salvo i casi di forza maggiore’”.

Seppone chiede al consiglio comunale di impegnare la giunta a “chiedere alla parte privata, attraverso un atto formale, di concludere in tempi celeri e certi le opere pubbliche di via XXV Aprile, così come pattuito all’interno convenzione stipulata con il Comune di Pietra Ligure il 14 febbraio 2014, facendo valere le clausole dell’accordo che, come sopra esposto, impegnano la parte privata a realizzare le opere pubbliche entro e non oltre i 36 mesi dal momento del rilascio del ‘Permesso di Costruire’. Infine, in caso di reiterato inadempimento da parte del privato, si chiede a questa amministrazione di impegnarsi a far valere la clausola contenuta all’articolo 13 della stessa convenzione in materia di diffida e risoluzione della convenzione stessa”.

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