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Sicurezza, Ciangherotti: “Sperimentiamo il taser”. Cangiano ribatte: “Estremizzazioni inutili e dannose”

Dopo la rissa in piazza del Popolo, la sicurezza è ritornata centrale nei dibattiti all’ombra delle torri ingaune

Albenga. Dopo la rissa in piazza del Popolo avvenuta lunedì notte, gli animi dei contendenti, due stranieri e tre italiani, si sono raffreddati, grazie anche all’azione delle forze dell’ordine, ma si sono subito scaldati i dibattiti di matrice politica sul tema sicurezza, da sempre caro e, a fasi alterne, al centro dell’attenzione all’ombra delle torri ingaune.

Negli ultimi mesi, il Comune, insieme alle forze dell’ordine e alla polizia municipale, ha messo in atto numerosi servizi specifici di controllo del territorio e di repressione di fenomeni di criminalità, ma i tafferugli nella centralissima piazza ingauna hanno fatto scattare un nuovo allarme.

Ad innescare la miccia dell’acceso botta e risposta tra minoranza e maggioranza è stato un post, scritto dal consigliere di minoranza Forza Italia Eraldo Ciangherotti e apparso sulla sua pagina Facebook.

“Il sindaco, – scrive Ciangherotti, – si rivolga al Questore di Savona per chiedere su Albenga un pattuglione settimanale inter forze di polizia col cane antidroga (che questa amministrazione non ha voluto acquistare in capo alla municipale per colpa del suo nome Dux) e l’uso sperimentale del taser. Il nostro territorio ha tutte le caratteristiche per fornire una palestra di allenamento su materiale umano a tutte le forze dell’Ordine e per dare un segnale forte e chiaro alla tanta criminalità legata al mondo dello spaccio. A forza di ‘dormire’, abbiamo perso il controllo in molte zone della città e resta solo la rassegnazione. Io non ci sto”.

Ancora Ciangherotti: “La sperimentazione del taser è stata voluta dal precedente governo che, infatti, ha acquistato pistole elettriche di vecchia generazione. Chiedere al prefetto di Savona di sottoscrivere con Albenga un patto della sicurezza per consentire di aumentare il controllo e la prevenzione nelle aree maggiormente a rischio, accedendo ai fondi ministeriali per la videosorveglianza. Occorre una strategia congiunta, tra Comune e forze dell’ordine, finalizzata ad incrementare , nel rispetto delle reciproche competenze, la sicurezza dei cittadini. Se l’amministrazione di centro sinistra su tutte queste priorità continua a dormire, ci penseremo noi appena torneremo al governo della città”.

Un pensiero dai contenuti forti, corredato da alcune proposte indirizzate direttamente al sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, la cui risposta, dai toni altrettanto decisi, non si è fatta attendere: “Le funzioni in materia di sicurezza sono di competenza delle forze dell’ordine, ma come sempre, il Comune, consapevole dell’importanza e della delicatezza di questo tema, continuerà ad occuparsene con impegno e fermezza con numeri di interventi ed orari che non vengono effettuati neppure nelle grandi città”.

“Chiediamo però più forze dell’ordine in città, espulsioni effettive degli irregolari  che hanno commesso reati e controllo del territorio. Le dichiarazioni che cercano di semplificare un tema così complesso o puntano ad ottenere qualche consenso estremizzando in modo inaccettabile la situazione sono inutili e dannose”, ha concluso il primo cittadino.

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