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Savona, via alla privatizzazione di Ata. Pasa: “Si confondono responsabilità con soluzioni”. Pongiglione: “Dobbiamo salvarla”

Documento approvato con 19 voti favorevoli e 11 contrari

Savona. “Ancora una volta si confondono le responsabilità con le soluzioni. Soluzioni che non mi pare siano quelle contenute nel documento presentato dall’assessore Montaldo”. Così il segretario provinciale di Cgil Savona, Andrea Pasa, commenta le parole pronunciate oggi in consiglio comunale dall’assessore Silvano Montaldo, che ha duramente attaccato i passati CdA di Ata per la difficile situazione attuale.

Oggi in Comune si votava infatti il piano concordato che darà il via all’iter per la parziale privatizzazione dell’azienda, con l’ingresso di un socio al 49%. Un documento approvato dalla maggioranza (19 voti favorevoli, 11 contrari) dopo l’inserimento di due emendamenti: quello del MoVimento 5 Stelle che chiede il mantenimento dei livelli occupazionali e dei salari, approvato all’unanimità, e quello del sindaco Caprioglio secondo il quale il documento non esime il CdA dal completare gli accertamenti per dare il via ad una azione di responsabilità nei confronti delle passate gestioni.

Il documento, però, non soddisfa Pasa, secondo il quale anzi “dimostra l’inaffidabilità dell’amministrazione comunale e del management di Ata, visto che stralciano il protocollo di intesa sottoscritto tra Comune, Società ATA, Cisl e Cgil oltre un anno e mezzo fa”. Tre i punti contestati: “Primo, ora si parla di Newco, quindi non è più società multiservizi – tuona Pasa – Secondo, non è più interamente pubblica. E terzo, non può esserci la garanzia degli attuali livelli occupazionale se non vi è il piano industriale”.

Anche la consigliera Daniela Pongiglione è stata molto critica in consiglio, su diversi punti tra cui proprio la decisione di creare una NewCo. Di seguito il suo intervento.

1. Ritengo che non sia possibile creare una società satellite di ATA cui conferire il ramo d’azienda igiene urbana completo dei contratti con i Comuni soci, perché, nel momento in cui si crea la cosiddetta NewCo, vengono meno i presupposti per gli affidamenti in house previsti nello Statuto di ATA. Nel momento in cui si modifica lo Statuto e si crea la NewCo i contratti in house decadono e ciascun Comune è obbligato ad avviare gara d’appalto aperta a tutti, nessuno potrà più fare affidamenti diretti ad ATA.
2. Ritengo che non sia applicabile ad ATA l’art 186 della legge fallimentare che dice che alle nuove società (tipo la NewCo) si volturano in automatico tutti i contratti stipulati anche con enti pubblici, perché l’art. 186 fa riferimento a ditte private che hanno stipulato contratti con gara pubblica.
3. La delibera di Giunta dell’agosto 2018 manifesta una generica intenzione di accollo degli oneri di chiusura e postgestione discarica, ma questo impegno è reale solo se approvato dal Consiglio con varianti di bilancio ed altri atti approvati preliminarmente dai funzionari competenti: tutto questo ad oggi non è stato fatto, e c’è da chiedersi se mai sarà possibile. Come si può approvare un bilancio di ATA e del Comune senza la garanzia di copertura finanziaria di questi oneri?
4. Il piano concordatario, così come è stato elaborato, perché arriva solo oggi, con i termini in scadenza e senza possibilità di alternative? Le linee guida andavano proposte al Consiglio mesi fa, e poi ratificate una volta completato il piano. Oggi si propone una votazione in condizioni di emergenza e senza alternative. Perché?
5. Bisogna salvare ATA, in quanto Azienda importante per il Comune e per la qualità della vita dei Cittadini. Per un Comune in pre-dissesto, il fallimento di ATA sarebbe disastroso.
6. Bisogna denunciare il comportamento fallimentare da parte dell’azionista (v.ad es. problema di Cima Montà che avrebbe potuto essere chiusa completamente già nel 2002-2003, con i Fondi europei , destinati a un’isola ecologica, prodromo della raccolta differenziata, fondi RESTITUITI dal Comune alla Regione!!! E si trattava di 3 milioni di euro).
7. Non si deve continuare a difendere la passata Amministrazione sulla pelle dei Dipendenti ATA e dei Cittadini savonesi che hanno speso molto denaro per sviluppare ATA che, fino al 2006, era un gioiello.
8. Per non essere tacciati di “giustizialismo”, non dobbiamo dare il giusto risalto all’azione delle Amministrazioni precedenti?
9. Oggi l’Azienda, se non produce reddito, vale zero. I contratti in essere sono tutti in perdita.
10. Il Presidente del Cda deve salvaguardare il proprietario dell’Azienda, deve perciò accertarsi che il Piano industriale sia positivo per il Comune di Savona.
11. Noi chiediamo di vedere una contabilità industriale in cui sia chiaro al dettaglio che ATA ci guadagna dall’acquisizione dei contratti terzi in essere.
12. E’ inoltre evidente, dalla situazione della pulizia delle strade, della raccolta rifiuti e dalla cura del verde pubblico, la mancanza di una gestione efficace del personale.
13. Infine, ci chiediamo come sia possibile che la maggioranza non collabori attivamente e intensamente alla soluzione di questo problema, assolutamente prioritario per i Cittadini, anziché badare a contese interne.

Commenti

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  1. Scritto da Simone Squillace

    per quanto è pulita Savona forse privatizzare Ata,magari rendendo + efficiente il servizio,non sarà tanto sbagliato.