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Savona, lunedì via alla pulizia di Letimbro e Lavanestro: “Stop alle polemiche, il momento giusto è ora”

L'assessore Santi chiarisce: "Non interventi sporadici ma frutto di attenta programmazione, farlo prima era inutile"

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Savona. Inizieranno lunedì 10 settembre i lavori di pulizia e manutenzione del Letimbro, del Lavanestro e degli altri rii del Comune di Savona. Ad annunciarlo è stato questa mattina l’assessore Pietro Santi, insieme al sindaco Ilaria Caprioglio e ai tecnici comunali. Che hanno subito sgombrato il campo dalle polemiche rimbalzate sui social nelle ultime settimane: l’intervento avrebbe potuto essere effettuato anche prima, ma si è atteso l’inizio di settembre perché “è il periodo più indicato”.

“Questi lavori – ha spiegato Santi – non rappresentano interventi sporadici, ma sono invece il frutto di una accurata programmazione da parte di Comune, uffici tecnici e Ata. Da quando siamo arrivati a governare il Comune di Savona una delle nostre massime priorità è sempre stata l’attenzione alla sicurezza. Non è vero che andavano fatti prima, come molti hanno scritto sul web: vanno invece effettuati a fine estate, quando il taglio della vegetazione può garantire una pulizia totale per quasi un anno”. Un concetto ribadito anche dai tecnici, l’agronomo Danilo Pollero e l’ingegnere di Ata Bruno Maglio: “L’anno scorso abbiamo iniziato ad ottobre e questo è il livello di vegetazione oggi, se fossimo intervenuti a luglio avremmo avuto questa situazione già a settembre scorso. La pulizia si fa in questo periodo per far sì che la situazione si mantenga sicura fino a maggio-giugno. Noi eravamo già pronti con i progetti da luglio e i finanziamenti già c’erano, avremmo potuto intervenire subito: aspettare settembre è stata una scelta precisa per ottenere il migliore risultato”.

Quest’anno l’intervento più significativo sarà quello sul Lavanestro: “Purtroppo il gelicidio dello scorso anno ha abbattuto tantissimi alberi – spiega Santi – solo sul Lavanestro quelli al momento a terra sono 330… e questo impedisce il regolare afflusso delle acque creando una situazione di grande pericolo. Con questo intervento metteremo in sicurezza l’intero tratto del Comune di Savona”.

Sul Letimbro si interverrà su tre diversi punti. Il primo, come sempre, sarà quello dal ponte bianco di Lavagnola a poco prima dell’oasi protetta alla Foce: l’intervento, realizzato da Ata, avrà un costo di 27mila euro. “Avremo particolare attenzione per la foce – promette l’assessore – dove rimuoveremo i rifiuti in modo che non ci sia il rischio che si riversino in mare alle prime piene”. Il secondo tratto sarà quello dal ponte bianco e da quello di San Martino fino al deposito di carburanti, verso la seconda cappelletta, sempre a cura di Ata. Il costo totale dei due interventi (60 mila euro) verrà finanziato per metà con fondi regionali e per metà dal Comune.

“Il terzo e ultimo punto critico, invece, sarà quello tra il ponte di Riborgo e quello di Olivé, teatro dei peggiori disastri nell’alluvione del 1992 – annuncia Santi – oggi nel letto del fiume c’è una piccola ‘foresta’ che verrà rimossa dalla cooperativa La Linfa, che ha vinto una gara da 17 mila euro”. “L’obiettivo principale degli interventi sul Letimbro – spiegano Pollero e Maglio – è la sicurezza idraulica, con l’eliminazione di tutta la vegetazione che può intralciare il normale deflusso delle acque in caso di eventi meteo importanti. A Lavagnola invece è prioritario l’aspetto igienico-sanitario, con l’eliminazione della vegetazione che in questo momento sta invadendo il passaggio pedonale di corso Ricci e via Trincee”.

Altri interventi minori riguarderanno il rio Marmorassi, in prossimità del ponte, e il rio Bricco a Legino, nel tratto che dall’autostrada arriva in via Chiabrera e lì viene intubato passando sotto il Campus e lo stadio confluendo poi nel rio Molinero. “Infine, con il ribasso d’asta è mia intenzione fare un controllo dal ponte della Locanda del Santuario: la vegetazione è aumentata molto, credo sia opportuno intervenire anche lì” conclude Santi, che annuncia: “L’anno prossimo vorrei intervenire proprio alle sorgenti del Letimbro, intervento che non credo sia mai stato fatto. Quest’anno non era possibile viste le scarse risorse, ma conto di farlo l’anno prossimo”.

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