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Savona, inaugurato al Campus lo spettrofotometro dei Giovani per la Scienza foto

Unisce numerose branche della scienza, dalla meccanica quantistica alla chimica, dall’informatica all’elettronica, all’ottica: è stato donato da Tirreno Power

Savona. Lo scorso 21 settembre nel laboratorio dell’associazione “Giovani per la Scienza”, presso il Campus Universitario di Savona, si è tenuta davanti a molti giovani l’inaugurazione dello spettrofotometro donato da Tirreno Power.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti la dottoressa Chiara Corti e Giampaolo Rabellino, rappresentanti di Tirreno Power, l’ing. Paola Laiolo, rappresentante del Campus Universitario di Savona – Università di Genova e della SPES, il dottor Mattia Minuto, rappresentante dell’Unione Industriali di Savona e tantissimi giovani dell’Associazione Giovani per la Scienza.

“Lo spettrofotometro è uno strumento base di ogni laboratorio di chimica – dice Rabellino -, luogo in cui si possono applicare concretamente le nozioni imparate sia a scuola sia con i Giovani per la Scienza”.

La dottoressa Corti ha spiegato che “il dispositivo è stato utilizzato nei laboratori di Tirreno Power e con piacere viene donato ai Giovani per la Scienza”, ma anche che “i ragazzi dell’associazione potranno organizzare una visita al ciclo combinato di Vado e ad una delle centrali idroelettriche; potrebbe essere una interessante collaborazione che permetterà ai giovani l’approfondimento dei temi dell’energia”.

L’ing. Laiolo ha portato i saluti del Prorettore del Campus Universitario di Savona, ing. Federico Delfino, e del Presidente della SPES, dottor Maurizio Schenone, comunicando il piacere di avere, in un luogo che si occupa di ricerca sui temi di energia e sostenibilità, un gruppo di giovani che studiano materie scientifiche con tanto impegno.

A portare i saluti dell’Unione Industriali di Savona il dottor Minuto, secondo cui l’esperienza e la passione che i ragazzi stanno vivendo nell’associazione possono diventare qualcosa di concreto nell’ambito dell’Industria, ricordando che l’Italia rimane il secondo paese manifatturiero d’Europa. Giorgio Crepaldi e Alberto Giribaldi, due giovani dell’associazione, hanno spiegato che la spettrofotometria consiste nello studio della composizione dei materiali per mezzo della meccanica quantistica: “Lo spettrofotometro illumina i campioni di materiale al suo interno e misura la frequenza dei fotoni emessi, permettendo quindi di riconoscere gli elementi che compongono le sostanze”.

“Lo spettrofotometro donato da Tirreno Power è uno strumento molto significativo, risultato di una grande evoluzione storico-scientifica che ha rivoluzionato il modo di vivere dell’uomo, dai computer all’elettronica alla produzione di energia, alle telecomunicazioni – dice Bianca Ferrari, presidente dell’Associazione – esso permetterà ai nostri giovani di portare avanti contemporaneamente la teoria e la pratica di laboratorio, riscoprendo continuamente come non possa esistere l’una senza l’altra. Altrettanto significativo è aver riunito per questa occasione l’Ingegneria del Campus, l’Unione Industriali e la Tirreno Power, rappresentanti dell’Università e dell’Industria, due mondi che sono necessariamente legati. Noi abbiamo sede sociale presso l ‘Unione Industriali e sede operativa al Campus con l’uso di questa aula e dei nostri laboratori. Questa occasione ben rappresenta il nostro modo di operare nel rapporto continuo tra teoria e sperimentazione”.

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