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Savona, il centro destra risponde al Pd: “Hanno portato la città sull’orlo del baratro, non possono dare lezioni”

Forza Italia e Lega Nord a difesa del sindaco Caprioglio e della maggioranza a Palazzo Sisto

Savona. Dopo le dure critiche da parte del partito Democratico savonese sulla crisi della maggioranza a Savona, è arrivata la secca risposta del centro destra e delle segreterie provinciali di Forza Italia e Lega Nord.

“L’attacco del Pd alla maggioranza che governa il comune di Savona evidenzia ancora una volta la loro arroganza e il loro tentativo un po’ maldestro di nascondere evidenti responsabilità politiche e amministrative di chi ha mal governato Savona per quasi vent’anni, portandola sull’orlo del baratro. Forse nella sezione del Pd si augurano che i cittadini abbiano memoria corta e si siano già dimenticati delle loro malefatte: non è così, e i risultati elettorali degli ultimi anni lo confermano in maniera inequivocabile” sottolinea il segretario del Carroccio Roberto Sasso Del Verme.

“I savonesi, così come i liguri e gli italiani, non vogliono più sentire parlare di Partito Democratico. Con coerenza e spirito di responsabilità, il centrodestra ha assunto l’onore e l onore di governare Savona, ereditando una situazione disastrosa sotto ogni punto di vista: nessuno ha la bacchetta magica e chi si aspettava una soluzione di tutti i problemi in breve tempo probabilmente vive su Marte”.

“Le casse del comune e di tutte le società partecipate dimostrano con quanta leggerezza i compagni avessero preso a cuore le sorti dei cittadini savonesi. Siamo ben consapevoli delle criticità presenti, la Lega è attenta e continua a vigilare, ma entrare nel merito di situazioni pregresse e di grande complessità non ci ha consentito di intervenire prima, poiché la buona politica insegna che non si possono fare scelte senza averne la piena consapevolezza”.

“Siamo una coalizione di maggioranza per cui è giusto e legittimo vi siano impostazioni politiche diverse e una dialettica tra le forze, ma abbiamo sempre avuto la capacità di fare sintesi dei problemi creando le condizioni per superare le difficoltà incontrate. Savona deve liberarsi dei fantasmi del passato e deve guardare avanti, verso un futuro migliore di quello desiderato da chi lavora per tenerla ferma e immobile” conclude il segretario provinciale della Lega Nord.

Sulla stessa linea anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Santiago Vacca: “Le scelte obbligate dell’amministrazione Caprioglio conseguenti alla disastrosa situazione lasciata dalle amministrazioni capeggiate dal Partito Democratico sono non solo difficili ma anche molto dolorose. La dimostrazione più evidente è proprio la grande tensione presente tra le file della maggioranza”.

“Troppo facile smarcarsi dopo solo 2 anni e pochi mesi dalla situazione in cui questa amministrazione ha trovato la città governata continuativamente per ben 18 anni da questo improvvisamente avveduto ed illuminato PD. La necessità di varare un piano di riequilibrio decennale pochi mesi dopo le elezioni del 2016 sarà mica ascrivibile alla giunta Caprioglio …, come non lo è dover far fronte, senza risorse, alle crescenti richieste riguardanti i servizi a domanda individuale da cittadini che a loro volta hanno affrontato la crisi economica più grave degli ultimi cinquant’anni”.

E l’esponente forzista aggiunge: “Per questi consiglieri di maggioranza il quotidiano confronto con i propri concittadini lascia profondi segni. Persone vere che nella fatica quotidiana dell’amministrazione pubblica portano tutte le stanchezze di una città che per numerosi anni “non ha fatto scelte”, salvo aprire centri commerciali e lasciar fare edilizia residenziale, senza pensare a come valorizzare ad esempio il proprio importante patrimonio storico”.

“Infine, non dimentichiamo le irrisolte problematiche della società di raccolta dei rifiuti trovata in uno stato di insolvenza che è ovviamente sfociato in una procedura concorsuale per evitare conseguenze ancor più dannose. Un permanente stato di emergenza ed una tensione continuativamente alimentata dalle dolorose scelte”.

“In tutto questo il PD invece che essere propositivo ed esercitare il ruolo di controllo che spetta alla minoranza spera, invocando un qualche intoppo che avrebbe come inevitabile conseguenza il commissariamento fino a maggio del 2019. Spiace deludere le loro speranze ma evidentemente non hanno ben letto le dichiarazioni dei consiglieri di maggioranza che nell’esprimere le loro difficoltà sulle dolorose scelte, anche conseguenti a quando di scellerato fu fatto nel recente passato, hanno sempre confermato l’appoggio alla maggioranza” conclude Vacca.

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