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Pierangelo Olivieri si candida presidente della Provincia, con lui 53 sindaci: “Un posto che spetta all’entroterra”

"Sono i piccoli Comuni dell'entroterra ad avere maggiori rapporti con l'ente Provincia, i partiti facciano un passo indietro"

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Calizzano. Prima le voci, ora l’ufficialità: il sindaco di Calizzano, Pierangelo Olivieri, si candida a prossimo presidente della Provincia di Savona. Lo ha fatto sapere lui stesso con un comunicato stampa nel quale lancia la raccolta firme a sostegno della sua candidatura.

“Nei primi giorni di agosto – racconta – con alcuni amministratori e amici valbomidesi ci siamo iniziati a confrontare sull’argomento ‘Provincia’, in vista della scadenza rappresentata dall’elezione per il rinnovo della carica di presidente. Abbiamo immediatamente convenuto che si trattasse di una situazione, di una occasione, unica, importantissima, in cui il territorio, l’entroterra, la nostra valle ‘potevano e dovevano farsi sentire’. Si è considerato come risultasse di tutta evidenza che l’entroterra e i piccoli comuni fossero, siano e saranno i soggetti, gli interlocutori, ad avere maggiore rapporto con l’ente Provincia, quanto a numero di chilometri di strade provinciali, problematiche causate da freddo, neve e gelo, dissesto idrogeologico, scuole”.

“Negli ultimi giorni del mese scorso ci siamo messi a lavorare sull’argomento – prosegue Olivieri – e dall’apporto di tutti è nato questo documento. Il confronto è cresciuto, mentre tutta la Valbormida si compattava convintamente su questo percorso, la proposta raccoglieva l’adesione di tanti sindaci, nell’entroterra ingauno, nella Val Merula, nella Val Varatella, e così dei centri della costa, da Albisola Superiore e Varazze, ad Andora, passando per Loano e Finale Ligure, e poi Vado, Celle, Albenga e tanti altri ancora”.

Alla fine il documento è stato sottoscritto da ben 53 sindaci su 69: nel testo si legge proprio come “il fatto che il sistema del cosiddetto ‘voto ponderato’ favorisce normalmente la maggiore rappresentatività dei Comuni della Riviera, mentre la zona dell’entroterra è quella che ha maggiore rapporto con l’ente Provincia” e per questo si chiede “il prevalere di senso di responsabilità, a scapito della ‘ricerca di occupazione di un posto importante’ da parte di questo o quel partito, chiedendo a tutti di ‘fare un passo indietro’ per favorire e perseguire una proposta di territorio“.

“Non si può negare la soddisfazione – ammette – nel considerare come in una sola settimana ben 53 sindaci abbiano inteso essere parte e sostenere con decisione questo progetto, apportando già con le loro istanze e proposte altri importanti punti che saranno argomento del lavoro del nostro ente provinciale, come la sicurezza e la vivibilità quotidiane, nelle varie accezioni, del nostro stupendo territorio. Concetto e significato dell’idea dunque, fondate sulla trasversalità territoriale e politica, in cui ‘gli amministratori vogliono parlare alla politica’, hanno colto nel segno”.

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