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Otto denti danneggiati in allenamento: calciatore 15enne spende quasi 9 mila euro per le cure, ma l’assicurazione ne risarcisce 95

Il papà del ragazzo definisce la situazione "ridicola" e "umiliante", ma la polizza della Figc prevede l'indennizzo per le cure dentarie solo se l'infortunio è avvenuto in gare ufficiali

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Savona. Il 13 ottobre del 2017 un calciatore savonese quindicenne, A.C., si era gravemente infortunato ai denti (ne aveva danneggiati otto) a causa di un violento scontro di gioco con un compagno di squadra avvenuto durante l’allenamento. L’incidente era stato regolarmente e tempestivamente denunciato dalla famiglia del ragazzo come prevede la polizza infortuni della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) che garantisce una copertura assicurativa a tutti i suoi tesserati.

Lo scorso 30 agosto, però, a fronte di una spesa per le cure dentarie (certificata anche da una perizia) che ammonta a 8960 euro, i genitori del ragazzo si sono visti liquidare la somma di 95,20 euro. Un risarcimento che ha avuto il sapore di una beffa per la famiglia del calciatore che ha ottenuto una cifra decisamente inferiore rispetto a quella servita per pagare gli interventi di riparazione dei denti.

Il contratto, anche se il divario tra l’importo risarcito e quello speso è notevole, è stato però applicato correttamente visto che l’articolo 42 precisa che “le spese sostenute per cure dentarie saranno ammesse a rimborso solo se l’infortunio che le ha determinate sia avvenuto nel corso di una partita ufficiale e ne sia stata fatta menzione nel referto arbitrale”. Nel caso di A.C., che era tesserato per la società Veloce, l’infortunio è avvenuto appunto durante un allenamento e per questo motivo al calciatore è stato riconosciuto soltanto l’indennizzo per il dente fratturato.

Una situazione che ha lasciato l’amaro in bocca al papà di A.C. che ha voluto rendere noto quanto successo al figlio inoltrando anche una mail di protesta ai ministeri ed agli organi competenti. “Nell’infortunio sono stati coinvolti ben otto denti (incisivi superiori ed inferiori) uno dei quali è stato anche fratturato. Tutti i denti sono da curare per anni. Però ho scoperto che le cure mediche, secondo polizza, sono garantite solo per le gare ufficiali, mentre per gli allenamenti vige la ‘tabella A'” che indennizza solo il dente fratturato con l’importo di 95,20 euro. Come definire tale indennizzo? Ridicolo? Inverosimile? O umiliante?”.

Il padre del calciatore è consapevole del fatto che il contratto della polizza sia stato applicato correttamente, ma non nasconde il suo rammarico per la scelta di non garantire la copertura delle spese mediche in un caso come questo: “Sono certo che lo stuolo di avvocati a vostra disposizione vi garantisce l’impunità della copertura legale delle vostra azioni, anche se ho qualche dubbio sulla differenza di trattamento tra ‘gara ufficiale’ ed ‘allenamento ufficiale’. In fondo io ho affidato un minore ad una società sportiva garantita da un organo istituzionale e da coperture assicurative e nessuno mi ha avvisato che tale garanzia era fallace per tutti gli eventi escluse le gare ufficiali”.

“Sono consapevole del fatto che, anche agendo per vie legali, probabilmente non sarebbe semplice vedersi riconoscere un ulteriore risarcimento, ma è una vergogna” conclude il papà del calciatore.

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