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Oggi al NuovoFilmStudio di Savona, proiezione in anteprima nazionale: Quasi nemici – l’importante è avere ragione (Le brio)

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NuovoFilmStudio/Officine Solimano/Piano terreno
Piazza Rebagliati, Savona
Circolo ARCI

Quasi nemici – l’importante è avere ragione (Le brio) di Yvan Attal, con Daniel Auteuil, Camélia Jordana – Francia 2017, 95’

mar 18 (15.30 – 21.15)

Neïla Salah vive a Creteil e sogna di diventare avvocato. Iscritta all’autorevole Scuola di Legge Assas di Parigi, il primo giorno si scontra con Pierre Mazard, professore noto per la sua cattiva condotta e le sue provocazioni. Per recuperare credito nella commissione di vigilanza dell’Ateneo, il professore accetta di preparare la ragazza per un prestigioso concorso di retorica. Cinico, esigente ma docente eccellente, Pierre potrebbe diventare il mentore di cui Neïla ha bisogno…

“Quasi nemici – l’importante è avere ragione” è una sfavillante lezione retorica, un duello a colpi di eloquenza. Yvan Attal, interprete di oltre quaranta film e qui alla sua settima regia, definisce la pellicola “di argomento sociale, ma al tempo stesso anche leggera e brillante” in cui la parola e il suo potere hanno un ruolo fondamentale per difendere se stessi e gli altri. Il racconto, pur dimostrando un chiaro intento morale, non rinuncia infatti al mordente e al politicamente scorretto, utilizzati come strumenti prediletti per la costruzione dei momenti comici, che ironizzano sia sulla cultura araba che su quella occidentale. Una satira ben dosata, anche perché affidata al talento recitativo del grande Daniel Auteuil, a suo agio nel ruolo del professore smaccatamente intollerante, sgradevole, arrogante, beffardo, ma sempre in maniera equa, onesta intellettualmente e colta, tale da renderlo un personaggio accettabile, quasi simpatico. Camélia Jordana veste invece i panni della studentessa di origine araba proveniente dai sobborghi parigini, in un’interpretazione che le è valsa il premio César come migliore promessa femminile del cinema francese. In una incessante sfida a colpi di battute e dialoghi taglienti, i due protagonisti si troveranno a dover superare i pregiudizi che nutrono l’uno per l’altra, il professore utilizzando la sua conoscenza e il potere della provocazione, e Neïla semplicemente essendo se stessa: luminosa, viva, intelligente.

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