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“Noi per Savona” all’attacco su Ata: “Gestione scellerata, caos pericoloso per i cittadini”

"Commissione e Consiglio esclusi da ogni decisione... E aspettiamo ancora un piano industriale"

Savona. La gestione di Ata nel mirino del gruppo “Noi per Savona”, in particolare dopo la commissione consiliare di ieri a Palazzo Sisto: all’ordine del giorno un importante documento su ATA (“Piano concordato per la continuità aziendale di Ata. Atto di indirizzo”), a cui sono state aggiunte all’ultimo momento altre due pratiche (l’alienazione di un piccolo terreno in zona Cimitero e il DUP, Documento Unico di Programmazione 2019-2021).
“Il problema ATA sta spaccando letteralmente la maggioranza. Ben tre delibere sulla nostra Partecipata sono passate in Giunta il 17 agosto, quando erano assenti i tre Assessori della Lega (Arecco, Zunato, Ripamonti)” afferma il consigliere Daniela Pongiglione.

“Oltre al “Piano concordato” di cui sopra, in quella seduta sono stati deliberati “Linee guida per il servizio ambiente, raccolta Rsu e spazzamento” e “Indirizzi in merito alla discarica dismessa in località Cima Montà. Oneri di chiusura e post-gestione”. Sono indicazioni e linee di indirizzo rilevanti che riguardano il futuro di ATA, con l’ingresso di privati fino al 49%, vendita dei parcheggi di via Saredo e del Sacro Cuore, e, per la discarica, oneri elevatissimi per il solo Comune di Savona. Indicazioni giunte dal Cda di Ata, approvate dalla Giunta comunale in data 17/9, ma non condivise dalla maggioranza che, invece di discuterle al suo interno, ha fatto scoppiare il caso ieri in commissione, ritardandone l’inizio di ben mezz’ora. Non essendo stata trovata intesa tra i gruppi che sostengono il sindaco, il consigliere Martino ha chiesto che la pratica Ata venisse rinviata per “approfondimenti”. L’opposizione non ha appoggiato tale richiesta che comunque è passata, e la pratica tornerà in Commissione mercoledì 19 (ore 14:30)” aggiunge l’esponente di “Noi per Savona”.

“A complicare la situazione (a parte la drammatica e indescrivibile condizione della raccolta rifiuti e della pulizia della città) ci sono state le indiscrezioni relative alla “Manifestazione di interesse all’acquisto del 49% delle quote ATA” presentata da 5 soggetti privati”.

“Intorno alla gestione dei rifiuti (molto interessante economicamente) si stanno quindi muovendo in molti. Si ha però la dimostrazione che il Consiglio comunale e le commissioni non contino nulla nell’impostazione delle scelte politiche, perché tutto avviene in Giunta (per di più “ristretta”)”.

“Questa amministrazione sta portando avanti (peggiorandole, se possibile) le indicazioni di quella precedente (ingresso dei privati nella gestione del forno crematorio e del parcheggio Sacro Cuore, ecc.)”.

“Da mesi siamo in attesa di un piano industriale, di un progetto concreto e serio che imposti l’attività economico-aziendale e organizzativa della nostra società partecipata, azienda di base per la qualità della vita dei cittadini” conclude Daniela Pongiglione.

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