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Morti sul lavoro, vertice in Prefettura: “Una piaga, lavoriamo a un tavolo per trovare contromisure”

L'oiettivo è costruire un protocollo provinciale per il settore dell’industria con misure di prevenzione più stringenti

Savona. Un incontro per discutere di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ quello convocato dal Prefetto di Savona per questa mattina alle 10.30 dopo gli infortuni mortali degli ultimi mesi; presenti i sindacati Cgil, Cisl e Uil, le associazioni datoriali e tutti gli enti e le strutture che si occupano di vigilanza sul lavoro.

“E’ stato un incontro importante e utile – spiega Simone Pesce, segretario confederale di Cisl – nel quale si sono messe insieme le varie esperienze: da qui dovrebbe cominciare un lavoro in sinergia per cercare di limitare questa piaga. Ci saranno ulteriori incontri, su questo confidiamo molto”. A giugno era stato firmato un protocollo di intesa proprio sulla sicurezza sul lavoro, ma specifico per il settore dell’edilizia: “La nostra richiesta – annuncia Pesce – è quella di ampliare le buone pratiche in sperimentazione in alcuni settori a tutti i settori produttivi. Spesso infatti gli infortuni sul lavoro avvengono anche in altri settori, e soprattutto in occasione di appalti e subappalti”.

Il problema, conferma il segretario provinciale di Cgil Andrea Pasa, è che maggiore sicurezza e misure di prevenzione più stringenti si traducono, di solito, in maggiori costi per le aziende: “E’ un connubio sempre difficile, a comandare è il dio denaro – commenta amaro Pasa – Abbiamo trovato una notevole sensibilità sul tema da parte del Prefetto, la priorità per lui e per i sindacati è quella di rilanciare l’occupazione in provincia ma anche ridurre sensibilmente gli infortuni, soprattutto quelli mortali. Siamo riusciti questa mattina a condividere di riconvocare un tavolo più tecnico dove iniziare a ragionare e mettere nero su bianco le tante proposte che abbiamo”.

L’obiettivo a medio termine è quello di concordare tutti insieme contromisure concrete, “iniziando a fare una mappatura di dove avvengono questi infortuni e anche degli incidenti stradali, perchè sempre di più registriamo infortuni ‘in itinere’. Con la polizia stradale abbiamo convenuto di fare una mappatura di dove effettivamente avvengono e quali sono le situazioni più a rischio” conclude Pasa.

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