IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I Magazine di IVG.it - L'Angolo dei Curiosi

Meritarci Alberto Sordi è la cosa migliore che ci potesse capitare

"L'Angolo dei Curiosi" è la rubrica per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni giovedì con Daria Croce e Giulia Grenno

Più informazioni su

“L’Angolo dei Curiosi” è la rubrica di IVG a cura di Daria Croce e Giulia Grenno per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire.
A Daria e Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l’odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all’insù.
Se ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi.

“Te lo meriti Alberto Sordi” è un bel titolo per una mostra dedicata al nostro Albertone nazionale. Questo è l’ultimo weekend per poterla visitare, a Borghetto Santo Spirito, ripercorrendo – tra manifesti, foto e locandine – momenti indimenticabili del cinema italiano.

Intitolare una mostra a Sordi con quella citazione morettiana è un bell’omaggio all’attore che, più di altri, ha spaccato in due il pubblico.

Nella mia cerchia di conoscenze, per esempio, chi amava Moretti spesso giudicava troppo popolare e non abbastanza “intellettuale” la figura di Alberto Sordi e i film in cui recitava, salvando, eventualmente, quelli che alla regia avevano mostri sacri come Monicelli, De Sica e Fellini.

In casa mia, fortunatamente, i film di Alberto Sordi non sono mai mancati e molte scene sono entrate a far parte del nostro lessico famigliare. Perché Sordi sapeva dipingere caratteri, vizi, debolezze e virtù in un modo che arrivava a tutti, immediato e accessibile.

Questa è una grande dote e se così facendo si diventa popolari, allora sia benedetto il pop.

Il termine “popolare” viene spesso bistrattato, soprattutto da una schiera di intellettuali che confonde la cultura con la pesantezza, la leggerezza con la vacuità, la strada con l’inciviltà.

Ma gli schemi “intelligenti” finiscono con l’ingabbiarci, l’intelletto dovrebbe farci volare e invece rischia di incatenarci.

Forse dovremmo educarci meglio alla cultura. E mi viene in mente quello che ha scritto Franco Bolelli su facebook la scorsa settimana: “Ovvio che l’educazione è meglio della maleducazione e che la cultura è meglio dell’ignoranza: ma tendo a seguire il tao quando dice che il non conoscere è cieca ignoranza ma spesso il conoscere è falsa comprensione”.

“L’Angolo dei Curiosi” è la rubrica per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire, ogni giovedì a cura di Daria Croce e Giulia Grenno: clicca qui per leggere tutti gli articoli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.