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Lutto per la scomparsa di Guido Ceronetti: era stato insignito del premio “Inquieto dell’anno” a Finale Ligure

Il poeta e scrittore è deceduto quest’oggi, a Cetona (Siena)

Finale Ligure. È scomparso, all’età di 91 anni, a Cetona (Siena), Guido Ceronetti, scrittore, poeta e drammaturgo di fama internazionale. Grande amico del Centro Pannunzio, era molto conosciuto e stimato anche nella Riviera ligure, dove aveva ricevuto un importante riconoscimento.

Nel 2012, infatti, era stato insignito del premio “Inquieto dell’anno”, con una cerimonia molto partecipata e alla presenza di personalità di spicco del panorama culturale italiano avvenuta il 2 giugno 2013, nell’auditorium di Santa Caterina a Finale Ligure.

“La morte di Guido Ceronetti è una grande perdita per la cultura italiana. Il Centro Pannunzio che lo ebbe amico e che festeggiò nel 2017 i suoi 90anni, gli rende omaggio. Era un torinese che amava la Toscana e la Liguria. Gli conferimmo anche un premio. Proponemmo la sua nomina a senatore a vita,ma la nostra proposta cadde nell’indifferenza. Era un intellettuale-contro, un uomo libero, capace di assumere posizioni scomode. Per questo fummo amici per tanti anni. Lo ricordo come un cittadino esemplare dell’Italia civile. Un antipodo all’Italia volgare e populista di oggi”, il ricordo del presidente fondatore del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni.

Come si evince da Ansa.it, “Ceronetti, nato a Torino il 24 agosto 1927, ormai da anni si era ritirato in Toscana dove aveva una casa, a Cetona, per dedicarsi soprattutto alla scrittura. Nel 2008 aveva avuto il vitalizio della legge Bachelli per i cittadini illustri”.

“Esemplare il suo ‘Viaggio in Italia’, uscito in volume nel 1983, compiuto a piedi, con treni locali e corriere da Nord a Sud, dal Po avvelenato a ”uno dei peggiori luoghi” del paese, Napoli. Intellettuale contro, grande amico di Cioran, che aveva introdotto in Italia, e appassionato di Celine, era traduttore dal latino (Marziale, Catullo e Giovenale) e dall’antico ebraico (cinque libri della Bibbia)”.

“Poeta oltre che scrittore e drammaturgo, aveva una grande passione per il teatro nata con le marionette, fatte anche con le sue stesse mani, e condivisa con la moglie Erica Tedeschi con la quale nel 1970 aveva dato vita al Teatro dei Sensibili. Spettacoli a cui assisterono Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Bunuel e Federico Fellini”.

“Famose le sue interviste impossibili, dialoghi immaginari tra un intellettuale contemporaneo e un personaggio storico, andate in onda nel 1974 sul secondo programma di Radio Rai. Ceronetti ha partecipato alla Resistenza occupandosi di stampa clandestina e nel dopoguerra ha vissuto scrivendo su vari giornali e riviste. Ha cominciato a pubblicare libri a partire dagli anni ’70 e ha pubblicato con Einaudi e Adelphi. Nel 2017 gli era stato dedicato il documentario ‘Il filosofo ignoto’”.

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