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Legino, Davide Girgenti: “Professionalità, passione e divertimento sono alla base dei nostri buoni risultati” risultati

Il mister leginese mette in risalto la coesione esistente all'interno dello spogliatoio

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Savona.  Il Legino, espugna (2-0, doppietta di Spadoni) il terreno del Celle, volando, in compagnia di Varazze e Ospedaletti, in vetta alla graduatoria.

Gran parte del merito del “magic moment” leginese è del neo mister Davide Girgenti, che, terminato di giocare, ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore, mettendo al servizio dei suoi ragazzi, tutta l’esperienza maturata nel corso di una carriera calcistica, giocata ad alti livelli.

“Siamo entrati in campo con la giusta mentalità, non dormendo sugli allori, dopo il 5-1 inflitto al Serra Riccò, la settimana scorsa – afferma Girgenti – abbiamo segnato, dopo venti minuti, giocati a buoni livelli, la rete del vantaggio. Poi ci siamo un po’ disuniti, e su questo aspetto dovremo lavorare, alla ripresa degli allenamenti – continua il mister savonese – ci ha pensato ancora Spadoni a chiudere, definitivamente, i giochi”.

Buone espressioni calcistiche vi hanno portato in vetta…

“La classifica è molto interessante – sorride Girgenti – ma non bisogna guardarla più di tanto e continuare ad allenarci con professionalità, passione e divertimento, qualità fondamentali per lavorare all’interno di uno spogliatoio molto coeso come il nostro, è stato bello vedere la gioia, da veri tifosi, provata dai giocatori in panchina al momento delle nostri goal…”.

La squadra ha “assorbito” al meglio il passaggio dal lungo regno di Fabio Tobia al tuo, grazie anche al fatto che sei stato negli ultimi anni, per tanti giocatori, un compagno di squadra, vero Davide?

“E’ stato uno dei motivi che mi hanno spinto ad accettare di allenare la squadra – concorda Girgenti – sapevo di aver a che fare con giocatori intelligenti e rispettosi, prendevo una squadra, alla quale mister Tobia aveva dato una cultura del lavoro straordinaria, io ho messo al loro servizio l’esperienza maturata in tanti anni di onorata carriera calcistica, portando sul campo la mia idea di calcio”.

“In estate abbiamo cambiato molto, portando a Legino ben dodici giocatori ed i tanti giovani arrivati (ndr, cinque) non hanno avuto problemi di inserimento, aiutati dai compagni più “scafati”, il tutto ha formato un mix umano e calcistico di prim’ordine, grazie anche alla presenza alle spalle di una società, che non lascia nulla al caso e che ti supporta in tutto”.

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