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L’assessore regionale Berrino a Pietra Ligure: sul tavolo i collegamenti del Ponente dopo il crollo del ponte Morandi

L'incontro, organizzato dalla Lista Civica dei Pietresi, si è svolto venerdì sera

Pietra Ligure. È stato l’assessore regionale ai trasporti, turismo e lavoro Gianni Berrino, esponente di “Fratelli d’Italia”, il grande protagonista dell’incontro organizzato dalla Lista Civica dei Pietresi che si è svolto venerdì sera, nella sala riunioni della stazione ferroviaria di Pietra Ligure.

È stato subito evidenziato da Mario Carrara nella sua presentazione, come “l’assessore Berrino, con il presidente Toti, sia colui che sta seguendo e gestendo direttamente la situazione di emergenza in tutta la logistica dei collegamenti e dei trasporti, provocata dal crollo del ponte Morandi”.

Carrara ha sottolineato che “la sciagura del ponte non riguarda soltanto la città capoluogo che, pure, ha pagato e sta pagando un prezzo ingente in termini di vite umane, di lavoro, di mobilità, ma riguarda tutta la parte di ponente della Regione Liguria, che va dal fiume Polcevera fino al confine con la Francia. Tutto il Ponente ligure risulta colpito e danneggiato da quanto è accaduto. Quindi,  non c’è solo una città tagliata a metà, è la Liguria, di fatto, ad essere ora, una Regione tagliata a metà”.

Nel corso della riunione è stato rilevato come “dal Ponente, per raggiungere Genova centro o recarsi nel Levante della Liguria, ora occorra più di un’ora,  rispetto a prima, con le due sole alternative viarie: o salire fino in Piemonte e, poi, percorrere la Genova Serravalle, un’autostrada “antica”, con un percorso tortuoso e pericoloso, oppure incolonnarsi nel traffico cittadino, dopo essere usciti a Genova Prá oppure a Genova aeroporto”.

“Ma se ci si avventura nel traffico genovese per l’ora di punta, o in un giorno di pioggia, il tempo occorrente per giungere a destinazione aumenta ancora considerevolmente. Lunedì 17 Settembre (domani) riaprono le scuole e si vedrà se la circolazione automobilistica ‘regge’ l’impatto”.

Da tutti i presenti è emersa “l’esigenza di porre la questione dei collegamenti del Ponente in primo piano: la via Aurelia e la ferrovia realizzate nel 1800, quest’ultima nel tratto pietrese ancora a binario unico, e l’Autostrada dei fiori, che risale al 1967, (un’autostrada “in deroga” perché priva di requisiti per esser considerata tale,  come le corsie d’emergenza o i guard rail a norma), non bastano più. In cinquant’anni non e stato realizzato più niente. Le altre Regioni hanno potenziato le loro infrastrutture e sono andate avanti;  la Liguria non ha fatto più nulla e si è fermata: ora è ferma ai livelli di 50 anni fa”.

L’assessore Berrino ha evidenziato come “la Regione, che appoggia decisamente la costruzione del Terzo valico ferroviario e della “Gronda” di Genova, stia facendo tutto il possibile per far fronte a questa emergenza,  che è un’emergenza nazionale,  in quanto il clamoroso crollo del ponte ha avuto un’eco drammatica in tutto il mondo; in questa tragedia, è l’immagine stessa dell’Italia, come paese, che ne è uscita, indubbiamente, colpita e danneggiata”.

L’amministratore regionale, poi, ha sottolineato “come siano stati potenziati i collegamenti ferroviarii da Ge-Voltri e tra Savona e Sestri Levante, anche con l’arrivo da  altre regioni di nuovi treni. E come la stazione di Savona debba diventare il punto di riferimento di interscambio per chi proviene in auto dal Ponente, per poi,  da lì,  proseguire verso Genova in treno”.

Nei successivi interventi da parte, in particolare, dei rappresentanti delle categorie imprenditoriali turistiche della città come gli albergatori, i commercianti, gli stabilimenti balneari è  stato sottolineato “il disagio generale per il fatto di dover usufruire di infrastrutture obsolete, progettate e concepite quando ancora il turismo non esisteva o, nel caso dell’autostrada, quando non era neanche immaginabile che si sviluppasse con questi livelli di traffico. Ciò, tenuto conto,  che l’unica autostrada, a due sole corsie,  ne ha, in realtà, di fatto, una soltanto quella di “sorpasso”,  perché la corsia di marcia è occupata quotidianamente dal lungo serpentone dei tir internazionali”.

“L’ipotesi di ‘declassare’ l’autostrada a superstrada, in quanto mancante dei requisiti normativi”, non è considerata percorribile dall’assessore in quanto “ciò provocherebbe l’automatico abbassamento dei limiti orari a 90 chilometri orari,  con conseguente rallentamento di tutto il traffico. Come,  pure,  l’ipotesi di costruzione di una nuova moderna autostrada non può esser ritenuta un’ipotesi percorribile, per i costi proibitivi, che renderebbero impossibile la realizzazione dell’opera”.

“L’unica,  realistica ipotesi su cui si potrebbe puntare con successo, potrebbe essere rappresentata dalla realizzazione dei congiungimenti delle varie tratte dell’Aurelia bis,  in modo da creare una ‘vera’ strada alternativa, sia all’Aurelia che all’autostrada. Come,  pure,  nel settore ferroviario, puntare le carte sullo spostamento a monte nella tratta Finale-Andora che, nella nuova situazione diventa imprescindibile, senza giustificazioni; che renderebbe internazionale la nostra linea ferroviaria ora con una anacronistica ‘strozzatura’ del ‘binario unico’, senza senso che rallenta, se non blocca,  di fatto, l’andatura e la spedita procedibilità dei treni,  nonché il loro numero”.

L’assessore ha parlato, in un contesto più vasto,  “dell’approvazione, a livello europeo, del collegamento ferroviario da Barcellona,  Nizza,  Genova e,  poi,  fino a Kiev, che interessando in pieno tutto il nostro Ponente, rappresenterebbe la vera svoltadi qualità dei nostri collegamenti ferroviari”.

L’assemblea sui collegamenti e trasporti nel Ponente si è quindi chiusa, con l’assessore Berrino che, visto l’interesse e l’attenzione riscontrati tra i presenti, ha promesso di tornare nuovamente a Pietra Ligure.

“Questa, nel suo genere,  è stata la prima assemblea svolta nel Ponente sul tema, dopo il crollo del ponte Morandi. La Lista Civica dei Pietresi ha programmato, già dal prossimo ottobre, altri incontri con gli esponenti del centrodestra regionale e nazionale, sui temi che interessano il territorio del Ponente della Liguria”, ha concluso Mario Carrara.

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