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Il Consiglio regionale aperto con un minuto di silenzio per le vittime del crollo di Ponte Morandi

Al termine di un lungo dibattito è stato approvato all’unanimità dai consiglieri regionali e comunali un ordine del giorno per affrontare l'emergenza

Regione. Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha aperto al seduto straordinaria congiunta con il Consiglio comunale di Genova chiedendo di osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime del crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto scorso.

“Questa tragedia – ha esordito – impone alle nostre istituzioni uno sforzo congiunto e unanime per mettere in atto le migliori soluzioni a salvaguardia della competitività del primo scalo nazionale a cui l’economia cittadina è strettamente legata senza dimenticare il dramma dei cittadini direttamente coinvolti dall’evento e le fatiche di una città che ha perso la principale arteria di collegamento fra levante e ponente, una congiuntura grave che richiede di operare in tempi stretti e al meglio». Piana ha aggiunto: «Prima di avviare la discussione credo di interpretare il comune sentimento di quest’aula chiedendo ai presenti di onorare con un minuto di silenzio le vittime di una tragedia che non avremmo mai voluto vivere”.

Ordine del giorno sul crollo del Ponte Morandi

Al termine di un lungo dibattito è stato approvato all’unanimità dai consiglieri regionali e comunali un ordine del giorno che impegna il sindaco di Genova, il presidente della Regione Giovanni Toti e le rispettive giunte a proseguire il percorso che ha visto coinvolte tutte le istituzioni territoriali nell’affrontare un’emergenza nazionale.

Informazione tempestiva su interventi per viabilità, cantieri e servizi sanitari
L’ordine del giorno chiede ala giunta comunale e regionale di farsi parte attiva affinché i soggetti competenti forniscano le risposte circa i tempi di rimozione delle macerie, la demolizione delle parti esistenti, l’avvio dell’iter di realizzazione delle nuove infrastrutture, comprese quelle già analizzate nelle Conferenze dei servizi e nelle procedure di VIA, sullo sblocco della viabilità di sponda destra e sinistra del torrente Polcevera, il ripristino della circolazione in corso Perrone, il ripristino della linea ferroviaria e lo sviluppo del nodo ferroviario, il coordinamento dei cantieri in atto nell’ambito dei lavori pubblici con attenzione particolare al raccordo fra la viabilità cittadina e gli svincoli autostradali, il coordinamento dei flussi viari fra città e porto (fra cui la strada del Papa), il potenziamento del trasporto pubblico locale anche via mare e il suo sostegno economico, la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi di rete in particolare sulla sanità.

Fase di emergenza

Il documento, inoltre, chiede di affrontare nel periodo di emergenza la necessaria riorganizzazione sanitaria attraverso il potenziamento dei servizi di rete; potenziare i servizi ferroviari, metropolitani e della mobilità su gomma e mare anche attraverso l’integrazione intermodale e tariffaria senza gravare sull’utenza, oltre a prevedere idonei spazi dedicati all’autotrasporto in ambito portuale; adoperarsi, una volta accertate le condizioni di sicurezza, per consentire che gli sfollati e le aziende possano recuperare tutti i beni conservati nei rispettivi immobili e ritrovare una collocazione definitiva alle condizioni previste dal PRIS, così come successivamente modificato dal Consiglio regionale.

Risarcimenti e interventi finanziari richiesti a Società Autostrade

Nell’ordine del giorno il sindaco e il presidente della Regione si impegnano a chiedere a Società Autostrade il risarcimento dei danni agli eredi delle vittime della tragedia, le spese di ricollocamento degli sfollati, le spese per il risarcimento dei danni subìti dalle attività produttive e commerciali coinvolte in via diretta e indiretta, il finanziamento del nuovo ponte, le opere provvisorie per ripristinare la viabilità cittadina e portuale dotandole di un’adeguata cartellonistica, i costi aggiuntivi dovuti all’accelerazione della conclusione delle opere già finanziate e, infine, le spese sostenute per il potenziamento del trasporto pubblico sostenibile con misure di agevolazione per incentivarne l’utilizzo da parte della popolazione.

Legge speciale per Genova

Nel documento, infine, si impegnano il sindaco e il presidente della giunta a chiedere al governo una legge speciale per Genova che snellisca le procedure per l’affidamento dei lavori di progettazione e di esecuzione delle opere verificando se sussistano le condizioni per prevedere per il periodo dell’emergenza, la sospensione del pagamento di mutui, tributi, contributi e premi, l’indicazione di un Commissario straordinario per la ricostruzione e idonei strumenti quali la ZES (Zona economica speciale) che prevedano finanziamenti e misure specifiche di carattere economico e fiscale, compresi strumenti di integrazione salariale a favore delle attività economiche coinvolte e l’attivazione di specifici ammortizzatori sociali.

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