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Farmacia di Borghetto, l’avvocato della direttrice: “Ha fatto il suo dovere e si è rivolta alla magistratura”

E spunta il ricorso al Tar per la nomina del revisore dei conti dell'azienda speciale che gestisce la farmacia

Borghetto Santo Spirito. Un’indagine per alcune presunte irregolarità nella perizia che doveva stabilire il valore della farmacia comunale e ora anche un ricorso al Tar per la nomina del revisore dei conti dell’azienda speciale che la gestisce. Si arricchisce ogni giorno di un nuovo capitolo la vicenda relativa alla vendita della farmacia comunale di Borghetto, operazione attorno a cui ruota l’intero piano di risanamento delle casse del Comune elaborato dall’amministrazione del sindaco Giancarlo Canepa e che ora, proprio a causa di questi ultimi sviluppi, potrebbe subire un brusco stop.

Ieri mattina IVG.it aveva dato la doppia notizia della denuncia presentata dalla direttrice della farmacia, Bianca Ricci, secondo cui tale documento presenterebbe numerose regolarità, e del “blitz” messo in atto da alcuni uomini della polizia giudiziaria in borghese, che martedì mattina si sono recati proprio alla farmacia comunale per requisire queste carte carte.

Una vicenda inattesa che, come spiegato ieri dallo stesso primo cittadino, rischia di avere conseguenze assai gravi: “Per noi è un pugno nello stomaco, ora dobbiamo fermare un bando che per noi era vitale: questo significa che non potremo rispettare il piano di rientro, saremo costretti ad andare a ridiscuterla alla Corte dei Conti e per i borghettini saranno lacrime e sangue. Il Comune, in questa situazione, è parte lesa. Attenderemo l’evolversi della vicenda per capire se ci saranno responsabilità da parte di qualcuno, e a questo qualcuno chiederemo conto. Così come chiederemo conto, al contrario, qualora emergesse che non ci sono state irregolarità e che la vendita è stata fermata ‘per niente’. Essere solidali con la direttrice? Non credo sia nostro compito, dato che lei non ci ha detto nulla di questa vicenda: poteva venire a discuterne col Comune prima di far partire un esposto in Procura”.

Le dichiarazioni del sindaco hanno lasciato perplesso il rappresentante legale della direttrice della farmacia, Giovanni Sanna, che oggi replica: “Ho preferito attendere un giorno, prima di replicare alle dichiarazioni del sindaco di Borghetto Santo Spirito, quale legale della dottoressa Ricci, anche se non ho mai amato e non amo trattare di questioni giudiziarie sui mezzi di informazione, perché i processi si celebrano solo nelle aule di giustizia e non altrove. Devo però evidenziare che le dichiarazioni del sindaco mi lasciano alquanto perplesso, poiché la dottoressa Ricci nella propria qualità di esercente un pubblico servizio, venuta a conoscenza di fatti che possono avere rilevanza penale, non aveva altra via che quella prevista dalla legge, ovverosia denunciarli all’autorità giudiziaria, senza necessità di previo assenso di alcun soggetto e, per l’assoluta delicatezza della situazione, per il rispetto dell’autorità giudiziaria, ha ritenuto di non effettuare alcuna comunicazione, alla quale non era per legge obbligata”.

Ma c’è di più: “A tutt’oggi, in tema di comunicazioni, la dottoressa Ricci ancora non è stata edotta (l’ha saputo dagli organi di stampa), della nomina del Revisore dei conti dell’azienda speciale Sael: nomina che è stata e che è oggetto dell’ennesimo ricorso al Tar, che sono stato incaricato di predisporre e notificare ancora una volta nell’interesse del dottor Alessandro Delicato, già vittorioso in altro ricorso, che riguardava indirettamente l’azienda speciale Sael”.

“Francamente il passaggio delle dichiarazioni del sindaco che recita: ‘e a questo qualcuno chiederemo conto’ è inspiegabile e, nella mia qualità di ex consigliere del Comune di Borghetto Santo Spirito, evidenzio che non è certo l’iniziativa assunta dalla dottoressa Ricci a determinare ‘lacrime e sangue’ per i cittadini di Borghetto Santo Spirito. Da quando mi occupo del Comune e delle sue vicende, cioè dal 2007, a mio modestissimo avviso, riscontro una totale assenza di qualunque minima pianificazione di tipo politico-sociale che possa risollevare le sorti del Comune di Borghetto Santo Spirito e delle future generazioni e questo lo affermo riferendomi a tutte le forze politiche di destra o di sinistra che in questi anni, si sono avvicendate nell’amministrazione del paese”.

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