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Depuratore, Montaldo: “Svenduto al ponente? Al contrario, non potranno decidere nulla senza Savona”

Ecco le parole dell'assessore che smentisce polemiche e rumors sul futuro assetto del servizio idrico

Savona. Nessuna svendita al ponente, Savona sarà sempre ago della bilancia per la gestione unitaria di acqua e depurazione nel savonese. Lo ha detto questa mattina l’assessore Silvano Montaldo, respingendo le critiche e i rumors che parlavano di una eccessiva arrendevolezza nei confronti dei comuni del ponente savonese per la costituzione del nuovo consorzio che dovrà riunione la Depurazione delle Acque di Savona, la Sca di Alassio e la Servizi Ambientali di Borghetto Santo Spirito.

depuratore Savona

Nei giorni scorsi in Provincia, nell’ambito dell’assemblea dei sindaci, c’è stata una fumata grigia proprio per i nuovi e futuri assetti che dovrà avere il soggetto unico per il servizio idrico integrato, con una scadenza fissata da Palazzo Nervi per il mese di dicembre, oltre ci sarà il rischio di andare a gara, quindi privatizzazione, senza contare le infrazioni comunitarie che andrebbero ancora una volta ad incidere poi sulle bollette dei cittadini.

“La scelta di costituire un consorzio per il servizio idrico dell’Ato 1 è sicuramente di buon senso e giusta, in primis per evitare una privatizzazione dell’acqua” sottolinea l’assessore Montaldo.

“Sulla fusione delle tre società sono ancora in corso valutazioni di carattere tecnico, inevitabili per una operazione complessa come questa – precisa -, infatti saranno proprio una serie di perizie a stabilire il valore delle tre aziende per definire poi l’asset finale”.

“La prospettiva per la Depurazione Acque è quella di avere un 47% o un 49%, vedremo… C’è una discussione in corso, fermo restando l’intesa che la gran parte delle decisioni della futura società dovranno essere prese da almeno una maggioranza che rappresenta il 60% del capitale, quindi una garanzia per Savona, tuttavia su scelte e indirizzi fondamentali come gli investimenti, i flussi finanziari e le tariffe per l’acqua e la depurazione si dovranno prendere decisioni all’unanimità, quindi con l’ok di tutti i soci del nuovo consorzio”.

I calcoli attuali del Comune savonese sono stati fatti sulla base della popolazione residente e della popolazione fluttuante in relazione ai mesi estivi.

Quindi Palazzo Sisto punta ad ottenere una sorta di diritto di veto? “Nessuno potrà fare fughe in avanti, si tratta di decidere l’assetto migliore a livello aziendale e gestionale: è indispensabile ragionare con attenzione, su dati e numeri, pianificare bene ogni scelta e trovare una massima condivisione: l’obiettivo non è scontentare qualcuno, ma definire una soluzione ottimale che possa portare ad un soggetto unico per la gestione del servizio idrico” conclude l’assessore Montaldo.

E per venerdì 28 settembre è prevista una nuova riunione dei sindaci a Palazzo Nervi, con al centro il crono-programma e la documentazione in itinere per arrivare al gestore unico e all’affidamento in house da parte della Provincia del servizio idrico integrato.

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