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Chiusa l’indagine sull’incidente di Marco Centino: il conducente della Golf dovrà rispondere di lesioni stradali foto

Secondo la Procura non ci sono dubbi che l'automobilista, con una manovra errata, abbia provocato la caduta del diciottenne dalla moto

Borghetto Santo Spirito. Lesioni stradali gravissime. E’ l’accusa della quale dovrà rispondere l’automobilista, di nazionalità marocchina, che lo scorso 30 giugno era al volante della Golf che, secondo la ricostruzione della polizia municipale, provocò la caduta dalla moto del diciottenne Marco Centino in via Da Vinci a Borghetto Santo Spirito. Nei giorni scorsi il pm Massimiliano Bolla ha notificato il fine indagine al conducente della vettura che, adesso che le contestazioni a suo carico sono formalizzate, dovrà quindi valutare se chiedere di essere giudicato con un rito alternativo oppure no.

Secondo gli inquirenti, non ci sarebbero dubbi sulle responsabilità dell’automobilista che avrebbe fatto cadere Centino tagliandogli la strada al momento di immettersi, da uno stop laterale (quello di via Milano), in via Da Vinci. Il diciottenne, che viaggiava in sella alla sua Honda 125, non era riuscito ad evitare l’impatto cadendo rovinosamente a terra.

Nelle settimane successive allo schianto l’automobilista aveva chiesto di essere interrogato dal sostituto procuratore Massimiliano Bolla davanti al quale aveva fornito una sua versione dei fatti. In particolare aveva continuato a ripetere che a tagliare la strada al ragazzo, provocandone di fatto la caduta, sarebbe stata una seconda automobile (di colore grigio), che poi si era allontanata dal luogo dell’incidente. Una versione che però non aveva trovato nessun riscontro durante le indagini. Di qui la decisione di contestare l’accusa di lesioni stradali gravissime al conducente della Golf.

Intanto, per fortuna, le condizioni di Marco Centino, che per settimane è rimasto ricoverato in coma farmacologico ed in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, sono migliorate. Ora il ragazzo sta affrontando un complesso recupero all’unità spinale pietrese.

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