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Cambio della guardia alla capitaneria di porto di Loano: Erik Morzenti lascia il posto a Camilla Ripetti Pacchini fotogallery

Morzenti andrà a lavorare come ufficiale di collegamento presso il Ministero degli Affari Esteri

Loano. Passaggio del testimone alla guida dell’ufficio circondariale marittimo della guardia costiera di Loano-Albenga. Questa mattina alle 10.30 si è tenuta la cerimonia di avvicendamento tra il comandante uscente, il tenente di vascello Erik Morzenti, ed il nuovo responsabile, il tenente di vascello Camilla Ripetti Pacchini.

Il comandante Ripetti Pacchini provniente dalla capitaneria di porto di Livorno, dove era impiegata presso il Reparto Sicurezza della Navigazione.

Dopo la sua esperienza loanese, Erik Morzenti andrà a lavorare come ufficiale di collegamento presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale presso la Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza.

Al termine dei suoi due anni alla guida dell’ufficio di Loano-Albenga, per Morzenti è tempo di tracciare un bilancio dell’attività svolta: oltre alle consuete attività di controllo e prevenzione tipiche del corpo della guardia costiera, che hanno spaziato dalla sicurezza della navigazione e della balneazione, al controllo per prevenire inquinamenti, al controllo lungo la filiera ittica locale, nei due anni sotto la guida del tenente di vascello il circondario ha visto diverse implementazioni. Tra queste: l’apertura della sezione staccata della guardia costiera a Laigueglia, nel periodo estivo, volta sia come punto di informazione per l’utenza sia come base logistica per garantire una presenza maggiore presso la parte a ponente del circondario; l’acquisizione del nuovo battello GC354 per la delegazione di spiaggia di Andora e destinato in via prioritaria al pattugliamento dei litorali di Laigueglia ed Andora; l’emanazione dei regolamenti di sicurezza dei porti di Loano, Alassio ed Andora, aggiornati ed in alcuni casi completamente rivisti alla luce sia dei mutamenti normativi che hanno caratterizzato i sorgitori sia dei mutamenti infrastrutturali; l’emanazione della nuova ordinanza inerente il regolamento d’uso e disciplina del diporto nautico, in linea con le direttive della direzione marittima per uniformare le norme a livello regionale.

Ancora: l’apertura alle visite dei due relitti “Albenga A” e “Albenga B”, in stretta sinergia con la Soprintendenza dei Beni Archeologici della Liguria e con la collaborazione dei centri di immersione locali; la rimozione dell’impianto abbandonato di maricoltura ad Alassio, con la strettissima collaborazione del Comune di Alassio, per eliminare un serio problema inerente la sicurezza della navigazione di quello specchio acqueo; l’inizio, in via sperimentale, dell’applicazione di un piano di salvataggio degli assistenti bagnanti su Andora, del quale si attendono i dati inerenti i risultati ottenuti e la bontà di tale sistema al fine di valutare un’eventuale applicazione per la prossima stagione balneare; l’introduzione nell’ordinanza di sicurezza balneare della possibilità di utilizzare tavole di soccorso, in aggiunta e non in sostituzione del pattino di salvataggio; l’approvazione del Port Facility Security Assessment per Marina di Loano, quale passo verso un’ottica di sicurezza produttiva che porterà a dotare il porto di Loano di una facility dotata di piano di Security per l’approdo di navi sottoposte alla normativa internazionale Solas; la creazione del Crest dell’ufficio circondariale marittimo di Loano-Albenga, simbolo di cui si fregiano tutti gli enti della Marina Militare che affonda il suo uso nelle tradizioni storiche e veicolo di legami di amicizia.

Particolare attenzione è stata posta verso le nuove generazioni, con incontri formativi e informativi sulle spiagge e nei porti per i più piccoli, con visite alla sede dell’ufficio circondariale marittimo di Loano-Albenga a favore di studenti, con incontri presso il centro di formazione sito a Loano nei confronti di futuri istruttori di vela, con conferenze di orientamento per le scuole secondarie superiori, unitamente ad un’intensa campagna ambientale volta a creare una coscienza rispettosa dell’ambiente mare.

Grande attenzione è sempre stata data anche al sociale, uno degli ambiti in cui da sempre opera la Guardia Costiera: ciò si è tradotto, ad esempio, nella partecipazione alla 5^ e 6^ edizione di “Un giorno per noi” dell’associazione Hakuna Matata, evento tenutosi presso il porto di Loano dedicato alle persone affette da disturbi pervasivi dello sviluppo, e al 9^ e 10^ raduno “Festa della subacquea” organizzato da hsa in favore delle persone diversamente abili.

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