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Ato idrico e nuovo consorzio provinciale, mediazione tra i sindaci: decisioni all’unanimità

Ecco l'esito del faccia a faccia tra i sindaci a Palazzo Nervi per il gestore unico di acqua e depurazione

Provincia. Alla fine la mediazione è stata raggiunta, anche se non mancano malumori e diffidenze di molti sindaci: è quanto è emerso questa mattina nel faccia a faccia tra i futuri soci della società unica provinciale che dovrà gestire il servizio idrico integrato, con acqua e depurazione, sulla quale nelle ultime settimane non è certo mancata la bagarre con la Provincia costretta di fatta a modificare il cronoprogramma e far slittare la scadenza per l’affidamento in house (altrimenti, oltre al rischio di infrazione comunitaria anche la possibilità di una privatizzazione dell’acqua).

Depuratore

Tutte le decisioni del futuro soggetto unico, che dovrà riunire il Consorzio Depurazione Acque del Savonese, la Servizi Ambientali di Borghetto e la Sca di Alassio, saranno prese all’unanimità. Invece, per arrivare ad una scelta unitaria in Consorzio, all’interno delle tre società basterà la maggioranza dei soci.

Insomma una risposta anche nei confronti della presa di posizione dell’assessore savonese Silvano Montaldo: salta il quindi il parametro del 60% del capitale che era stato indicato per la maggior parte delle decisioni del consorzio provinciale (con il comune di Savona che avrebbe esercitato una sorta di veto).

D’altronde il processo di fusione e unificazione rappresenta una operazione non certo semplice per la quale continuano le valutazioni tecniche, considerato che a breve si dovrà arrivare anche al piano industriale e finanziario, oltre che uno Statuto condiviso, prima dei passaggi interni e delle approvazioni in giunte e consigli comunali.

“Una mediazione che ha messo in risalto qualche preoccupazione dei sindaci, si è arrivati ad una soluzione che non accontenta nessuno e scontenta un po’ tutti… E’ un punto di partenza per realizzare un obiettivo comune per questo territorio. E’ stato indispensabile, nel complesso e difficile confronto tra i sindaci, l’analisi degli effettivi valori economici delle tre società, arrivando ad una conciliazione tra le parti” ha detto il sindaco di Albisola Superiore Franco Orsi.

Non sono mancati toni alti da parte dei sindaci: “Si è arrivati ad un compromesso, abbiamo cercato un equilibrio che pare precario, impedendo che Savona possa decidere da sola sul futuro della acqua e della depurazione nella nostra provincia. Non capisco l’atteggiamento del sindaco di Loano Luigi Pignocca che si è schierato contro la mediazione raggiunta così a fatica. Per Alassio uno scotto che paghiamo volentieri, anche se i meccanismi decisionali saranno ingessati ed elefantiaci…” ha sottolineato il sindaco di Alassio Marco Melgrati.

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