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Arnasca d’Argento 2018, i premiati foto

L'edizione numero 23 si è aperta sabato alle 15 con una visita guidata ad alcuni oliveti

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Arnasco. Si è aperta sabato 8 settembre alle 15 con una visita guidata ad alcuni dei bellissimi oliveti estesi su 120 ettari di terrazze liguri, il programma dell’edizione numero 23 dell’Arnasca d’Argento, il prestigioso riconoscimento che fa da fiore all’occhiello all’attività della Cooperativa olivicola di Arnasco, fondata nel 1984, con oltre 300 soci e una produzione di eccellenza di olio extravergine di oliva biologico, una “star” in bottiglia dal gusto delicato ed effetti benefici per la salute.

Quest’anno i premi sono stati due: uno alla multinazionale greca Vioryl che detiene il brevetto delle trappole per la cattura massale della mosca olearia, evitando così l’uso di insetticidi chimici ritirato da Ragoussis Nikitas, padre dell’Ecotrap, responsabile tecnico della Vioryl e e Tetradis Giorgio, responsabile commerciale. Il secondo vincitore è Giuseppe Rossi, professore e vice preside dell’Istituto Agrario di Albenga.

“Il progetto sulla cattura massale è partito circa vent’anni fa, seguito dai nostri tecnici, a cominciare dal dott. Gianluca Bico e dal prof. Ruggero Petacchi dell’Istituto Sant’Anna di Pisa, mentre la Vioryl ha fornito le trappole”, spiega Luciano Gallizia, fondatore e anima della Cooperativa Olivicola, di cui è presidente da oltre trent’anni.

Dopo la visita agli uliveti (a cura di Tommaso Bodini e Michelangelo Benza) e il saluto del sindaco di Arnasco, Alfredino Gallizia, e l’intervento introduttivo del presidente della Cooperativa, Luciano Gallizia, sul tema “Il perché della conservazione di un territorio biologico: tradizione e innovazione”. Grande riscontro anche per gli inteventi del dottor Ruggero Petacchi e del Dott Gialuca Bico entrambi dedicati ai vent’anni di collaborazione con la Cooperativa contro la lotta alla mnosca olearia.

Come ogni anno un altro argomento molto sentito: “Muretti a secco: storia di cooperazione” esposto dal dott. Samuele Cama. Le tecniche di ripristino, difesa e costruzione di queste formidabili cinte di pietra anche quest’anno saranno illustrate durante il corso organizzato ad Arnasco dal 10 al 14 settembre. Significativo anche l’intervento dal parte della Timac Agro, presente con il proprio info point per spiegare l’importanza dei concimi da loro trattati.

Premio Gianni Alberti, come ogni anno consegnato all’istituto Agrario di Albenga, premiati i ragazzi che hanno creato una crema viso antiossidante con gli “scarti” del carciofo di Albenga.

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