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Aree di crisi industriale, il Mise accoglie la richiesta di proroga dei termini bando

Benveduti: "Importante segnale per dare a tutte le imprese interessate la possibilità di partecipazione"

Regione. È stata accolta dal ministero dello sviluppo economico la richiesta inviata da Regione Liguria, su input delle associazioni di categoria e parti sociali, di proroga dal 17 settembre al 1° ottobre, dei termini per la presentazione delle domande per la presentazione al bando dedicato all’Area di crisi complessa del savonese, con una dotazione finanziaria nazionale di 20 milioni di euro.

“Un importante segnale – ha commentato l’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti – che va incontro alle esigenze, emerse durante la cabina di regia riunitasi in Regione ad agosto, delle imprese, associazioni di categoria e parti sociali. L’istanza di proroga, infatti, è nata dalla necessità di avere qualche in giorno in più per presentare i progetti considerato il fatto che agosto è un mese pressoché inutilizzabile dalle aziende”.

Sulle aree di crisi complessa del savonese e della Val Bormida sarà aperto, il prossimo 11 ottobre, anche un bando regionale da 3 milioni di euro Por Fesr.

“Il bando di Invitalia – ricorda Andrea Pasa, segretario generale di Cgil Savona – prevede sostegni agli investimenti superiori a 1,5 milioni di euro ed ha una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, a valere sulla legge 181/1989 per il rilancio delle aree industriali. I benefici riguardano parte del territorio della provincia di Savona (l’intera Valle Bormida e i Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga) dove sarà attuato il ‘Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa’, finalizzato alla promozione di iniziative imprenditoriali per la riqualificazione del tessuto produttivo esistente, l’aggregazione delle piccole medie imprese e la loro collaborazione con le grandi imprese, la realizzazione di nuovi investimenti di diversificazione produttiva, il potenziamento della logistica connessa alle attività portuali e il reimpiego dei lavoratori”.

“Oltre ai 20 milioni di euro della legge 181, altri 25 circa milioni di euro saranno messi in campo dalla Regione Liguria, che ha annunciato per ottobre l’apertura di un primo bando da 3 milioni di euro di fondi Por Fesr 2014-2020 a sostegno alle infrastrutture di ricerca nell’area di crisi savonese.
L’Assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha annunciato che nei primi giorni di settembre riunirà il tavolo sulle infrastrutture che sono previste nell’accordo di programma, in particolare per quanto riguarda la piattaforma Maersk e sulla logistica della zona di Vado. Sempre a settembre, l’assessore parteciperà a Savona al comitato territoriale di pilotaggio per fare un ulteriore passaggio con tutte le parti coinvolte e proseguire a tappe celeri, ascoltando le eventuali proposte e criticità che potrebbero emergere”.

Prosegue Pasa: “Ora è fondamentale che l’imprenditoria locale e non, faccia la sua parte elaborando progetti seri e concreti che possano davvero rilanciare l’economia e l’occupazione della nostra Provincia. È necessario che le amministrazioni comunali interessate ‘promuovano’ le agevolazioni e i finanziamenti contenuti nei bandi al fine di attrarre più soggetti imprenditoriali possibili e re industrializzare le moltissime aree disponibili. È fondamentale in queste ultime settimane fare qualcosa in più di quello che è stato fatto fino ad oggi sul fronte promozionale e di comunicazione esterna dei contenuti dell’accordo di programma. Quanto fatto fino ad oggi è ancora troppo timido. Ci vuole un sano ‘marketing’ territoriale. In caso contrario, parte delle aree oggi disponibili non entrerà in nessun percorso di riconversione e sviluppo, rimanendo ancora una volta tagliate fuori da tutto”.

“Infine siamo in attesa che la Regione Liguria convochi i due incontri che si era impegnata ad effettuare: uno da parte dell’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti sulle infrastrutture, che sono previste nell’accordo di programma, in particolare per quanto riguarda la piattaforma Maersk e sulla logistica della zona di Vado, l’altro per le politiche attive e la formazione per costruire una volta per tutte il bacino dei lavoratori da riqualificare e riconvertire e i percorsi formativi con Anpal, centri per l’impiego di Savona, associazioni datoriali e sindacato. Inoltre abbiamo indirizzato una richiesta di verifica ‘urgente’ ai due assessori regionali in data 6 settembre 2018, in cui chiediamo di fare il punto con il governo relativamente al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per l’anno 2019 destinati alle area di crisi industriali complesse come quella savonese, che solitamente viene inserito nella Legge di Bilancio. Senza questo rifinanziamento solo in provincia di Savona i lavoratori che si troverebbero senza alcun sostegno al reddito sono centinaia”.

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