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Allarme rifiuti a Savona: la discarica a cielo aperto di Villapiana fotogallery

Le foto documentano lo stato di degrado dell’area sotto al ponte di via San Lorenzo, oggetto di perenni lamentele da parte dei residenti

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Savona. Costruita dove un tempo transitava la ferrovia, ora spostata nell’entroterra, via Falletti parte dal punto dove via Torino diventa via Piave e, proseguendo il tracciato già abbozzato da via delle Trincee, prosegue lungo il percorso degli antichi binari. Un passato che emerge chiaramente nell’ultimo tratto della via, che inizia sotto al ponte di via San Lorenzo e prosegue per un centinaio di metri fino a concludersi contro la sagoma di una vecchia galleria dell’ex tracciato ferroviario, oggi murata.

Una via cieca, dunque, solitamente usata dai residenti come parcheggio. E ormai da anni quell’ultimo tratto, complice lo scarso traffico e l’assenza di abitazioni o negozi, viene sfruttato da qualche savonese anche come discarica a cielo aperto. Della situazione IVG si è occupata più volte, raccontando di tv e auto abbandonate (leggi), ma anche di finestrini sfasciati da vandali (leggi) e ladri di autoradio (leggi). E il degrado di quell’area era stato oggetto anche di un reportage (leggi) pubblicato su IVG/young (il blog di IVG realizzato soltanto da adolescenti e giovanissimi).

Ora, in seguito alle numerose segnalazioni pervenute dai residenti, lo stato dell’area torna alla ribalta. Siamo dunque andati sul posto per valutare di persona la situazione della strada che si presenta, di fatto, ulteriormente degradata. Ecco cosa abbiamo trovato.

via falletti

SOTTO AL PONTE TRA CALCINACCI E ARIA IRRESPIRABILE

Il terrapieno che sovrasta Via Falletti lungo il suo ultimo tratto è in realtà un’isola canina, con tanto di cartello che ne segnala l’esistenza.  Tuttavia, essendo ormai invasa dalle erbacce e difficile da raggiungere, l’area ha perso gradualmente la sua funzione, sostituita in questo dal manto stradale sottostante, disseminato di escrementi che rendono l’aria quasi irrespirabile, soprattutto nelle giornate più afose, che quest’anno non sono mancate.

Anche ai lati del ponte, alla base dei pilastri, l’asfalto è cosparso di rifiuti, tra i quali oggetti d’uso quotidiano (ombrelli, bottiglie…) e scarti edili, calcinacci e cavi elettrici in primis.

Ad aggravare la situazione, già abbastanza compromessa, è il guano dei piccioni. I dissuasori per volatili posizionati in cima ai pilastri del ponte sono ormai vecchi, spesso divelti, e consentono ai volatili di accovacciarsi sui bordi della struttura sporcando il tratto di strada sottostante (lo spessore dello strato di guano è, a tratti, sconcertante) e le automobili parcheggiate. Tra l’altro, oltre all’impatto puramente estetico, il guano contribuisce a generare cattivo odore.

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