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Albenga, scontro per il mercato sul Lungocenta: il Comune è “convinto”, per la Fiva “a rischio 50 posti di lavoro” foto

In programma quest'oggi il faccia a faccia tra l’amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali 

Albenga. Se ne è parlato a lungo, con pareri favorevoli e contrari, ma ora, trascorsa l’estate, torna in ballo prepotentemente la questione relativa allo spostamento del mercato settimanale di Albenga.

Il “trasloco”, promosso e incentivato dall’amministrazione comunale, prevedrebbe lo spostamento del mercato dall’attuale sede di via Dalmazia, e arterie attigue, (che secondo il Comune “spezza in due la Città e presenta problematiche inerenti la sicurezza”) alla nuova sede di Lungocenta Croce Bianca (una sorta di “ritorno al passato”).

Una scelta mal digerita dai commercianti e dalle rappresentanze sindacali che, proprio questo pomeriggio, incontreranno l’amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco Riccardo Tomatis. L’appuntamento è fissato per le 17,30, nel palazzo del Comune e saranno presenti Amedeo Mosca, presidente provinciale Fiva Confcommercio, il vicepresidente, il segretario e alcuni consiglieri, e i rappresentanti di Anva Confesercenti.

“Avevamo già avuto un incontro con l’amministrazione, nel quale ci avevano presentato il progetto di spostamento. Ma, così per come è concepito, a nostro avviso è inaccettabile, – ha dichiarato Mosca. – Siamo disponibili a risolvere le eventuali criticità della sede attuale, ma siamo assolutamente contrari allo spostamento sul Lungocenta”.

“Ci è stato detto che il ‘trasloco’ è inevitabile per motivi di sicurezza peccato però che i mercati settimanali non rientro all’interno del decreto Minniti sulla sicurezza, pertanto consideriamo tale scelta di pura matrice politica. Così facendo, però, si rischia di impoverire oltremodo il secondo mercato per importanza della Provincia di Savona”.

“Purtroppo, con lo spostamento, una parte dei banchi, circa una cinquantina, sarà piazzata oltre il ponte della ferrovia andando verso il mare, ma sappiamo per certo che nessuno accetterà quella sede per il proprio banco. Perdere 50 banchi significa perdere 50 posti di lavoro e mettere in seria difficoltà 50 famiglie. Sarebbe una perdita grave ed elevata che non siamo disposti a subire. Quest’oggi saremo agguerriti e determinati sulla nostre posizioni”, ha concluso il presidente provinciale di Fiva Confcommercio.

Ma la risposta del Comune, proprio per voce di Tomatis, non si è fatta attendere. Il vicesindaco ha ribadito nuovamente “la bontà della scelta fatta dal Comune” e la convinzione dell’ente nel volerla attuare.

“La nostra posizione rimane ferma su ciò che avevamo già detto. Abbiamo accettato la richiesta degli ambulanti di aspettare la fine dell’estate, lasciandoli temporaneamente nell’attuale sede di via Dalmazia, ma il ‘trasloco’ sul Lungocenta è di fondamentale importanza”, ha spiegato Tomatis.

“Avevamo chiesto loro di farci delle proposte, ma sempre nell’ottica dello spostamento, e oggi le valuteremo. Le ragioni per cui crediamo che il mercato si debba spostare sono due e sono legate alla sicurezza e alla viabilità. Il ‘trasloco’, a nostro avviso, porterebbe ad un rilancio e ad una promozione del mercato stesso. Non si tratta certo di un ripiego. Sul Lungocenta sarebbe più facilmente raggiungibile dalla cittadinanza, anche dai residenti di Vadino, e, in estate, vogliamo promuoverlo per far sì che diventi un’autentica attrazione anche per i turisti”, ha concluso il vicesindaco.

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