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Alassio, un ordine del giorno ad hoc per salvare l’elisocco. Melgrati: “Concordato insieme ad Albenga e Villanova”

Il servizio, fino ad oggi svolto dai vigili del fuoco, è a rischio chiusura nell’ambito dei tagli previsti dal Ministero 

Alassio. Il futuro dell’elisoccorso sbarca in consiglio comunale, ad Alassio. Nel corso della prossima seduta del parlamentino alassino, fissato per giovedì, si discuterà anche un ordine del giorno ad hoc per salvare il servizio di elisoccorso fino ad oggi svolto dai vigili del fuoco e a rischio chiusura nell’ambito dei tagli previsti dal Ministero su scala nazionale.

Per sopravvenute necessità organizzative del corpo nazionale dei vigili del fuoco, infatti, rischia di non essere rinnovata per la Liguria la convenzione relativa al servizio di elisoccorso tecnico-sanitaria in scadenza il prossimo 31 dicembre ed in vigore dal 29 luglio 2014.

“Se confermata questa volontà del Ministero, e nello specifico del dipartimento dei vigili del fuoco, – ha dichiara l’assessore Macheda, – si andrebbero ad interrompere 25 anni di eccelso ed encomiabile servizio pubblico sul territorio ligure dei vigili del fuoco elicotteristi, che va ben oltre il ‘solo’ soccorso sanitario primario e secondario, ma che comprende professionalità specialistiche come ad esempio i sommozzatori o gli appartenenti al nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) in una Regione come la nostra con una conformazione del territorio che spesso rende difficile le operazioni di pronto intervento, con tempi molto dilatati, di forte presenze turistiche, di alta incidenza di anziani, di grandissima criticità viaria, per non parlare delle situazioni funeste anche purtroppo estremamente recenti”.

“La prospettata e irragionevole chiusura del servizio potrebbe con tutta evidenza avere riflessi anche nell’economia generale della sanità ligure qualora venga affidato ad aziende private con costi decisamente superiori a quello attuale. E questo è gravissimo”.

La decisione del Ministero, dunque, potrebbe penalizzare l’intera Regione, compresa ovviamente Alassio, come ha spiegato il sindaco Marco Melgrati: “Come capofila del nostro ambito territoriale sociale porremo in atto ogni azione necessaria a scongiurare la chiusura del servizio e coinvolgeremo quanti riterranno di fare altrettanto. Da sempre combatto la ‘buona battaglia’ per una sanità pubblica di qualità, anche nelle vesti di consigliere regionale nella passata legislatura”.

“Pertanto invieremo la delibera a tutti i Comuni del distretto socio-sanitario albenganese per palesare la ferma convinzione che questo efficiente modello di convenzione regionale, che assicura un impeccabile servizio di elisoccorso di elevata professionalità con costi decisamente economici, non solo vada salvaguardato, ma potenziato. E’ infatti possibile implementarne l’efficacia attraverso la richiesta dell’apertura di un’Elibase dei vigili del fuoco sempre in aeroporto a Villanova, servizio da attuarsi secondo le modalità tecniche e operative da individuarsi tra i soggetti competenti Vigili del Fuoco, Nucleo Carabinieri elicotteristi, Aeroporto, ecc)”.

“Insieme ad Albenga e Villanova, rispettivamente come capofila del distretto socio sanitario, e sede dell’aeroporto, abbiamo quindi concordato questo odg che sarà sottoposto al primo consiglio comunale utile dei rispettivi comuni aderenti”, ha concluso il primo cittadino.

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