IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Acqua e depurazione, è ancora bagarre per il gestore unico: slitta la nuova società consortile?

Ritardi, lacune e mancanza di accordo tra i sindaci per la gestione di acqua e depurazione, l'esito dell'incontro a Palazzo Nervi

Provincia. L’Ato idrico provinciale ha stabilito un unico gestore unico, con la necessità di arrivare alla fusione della Sca di Alassio, della Servizi Ambientali di Borghetto e del Consorzio Depurazione Acque di Savona: un passaggio non certo semplice tanto a livello societario quanto sul piano delle volontà politiche dei singoli soci che entreranno a far parte della società alla quale la Provincia di Savona dovrebbe affidare in house la gestione del servizio idrico integrato.

La Provincia di Savona aveva imposto la data del 31 ottobre come scadenza finale per la costituzione della società unica, minacciando di andare a gara (con il rischio di privatizzazione).

Tuttavia tra i comuni manca ancora un accordo complessivo, secondo quanto emerso nell’incontro di questa mattina con Savona, Celle Ligure, Albissola Marina, Albisola Superiore e Varazze che non hanno partecipato alla riunione ma hanno invece inviato una lettera al presidente della Provincia di Savona Monica Giuliano con la richiesta formale di allungare i tempi e analizzare bene il passaggio societario anche attraverso una documentazione più dettagliata.

Il vulnus della questione aperta dai comuni del Consorzio Depurazione Acque di Savona sono gli investimenti in depurazione e altri interventi sul ciclo delle acque già effettuati negli anni scorsi rispetto ad altre realtà comunali, specie del ponente savonese.

Per questo alcuni comuni hanno chiesto una analisi più attenta e una valutazione più equa che tenga conto delle diversità degli ultimi anni, evitando che alcune amministrazioni comunali si accollino ulteriori spese che avrebbero dovuto essere fatte in precedenza.

“Ho accolto queste richieste e ho deciso di convocare tutti i sindaci e i rappresentanti delle tre società per il prossimo 27 settembre: l’obiettivo sarà capire se c’è o meno una proposta fattiva per la costituzione del soggetto unico in provincia di Savona” ha sottolineato Monica Giuliano.

“Ad oggi esistono ancora lacune sul piano economico-finanziario ed altri aspetti societari e di patrimonializzazione ancora da valutare – ha aggiunto il numero di Palazzo Nervi -. Per questo, anche a seconda dell’esito della riunione del 27 settembre, non escludo un possibile slittamento a dicembre per l’affidamento del servizio idrico integrato”.

“La prossima settimana ho già convocato un riunione tecnica con gli uffici della Provincia per completare tutte le valutazioni del caso. Sicuramente il passaggio ad una solo società non è e non sarà cosa semplice, tuttavia spero ci siano le condizioni e le volontà per farlo, evitando al tempo le sanzioni comunitarie” ha concluso Giuliano.

Insomma i tempi di allungano, con il rischio di andare oltre la data del 31 dicembre se non ci sarà una equilibrata mediazione tra i comuni: statuto e piano economico-finanziario sono ancora da concertare, in seguito servirà l’approvazione prima dei consigli di amministrazione delle tre società e poi delle rispettive assemblee dei soci, e infine la matassa del servizio idrico integrato, con l’ingresso nel nuovo soggetto consortile da parte dei comuni Ato Centro Ovest 1, dovrà essere ancora ratificato da giunte e Consigli comunali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.