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Venditore ambulante inseguito e bloccato dalle guardie giurate, polemica a Finale: “Scena da Far West”

Il consigliere Simona Simonetti: "Contro il commercio abusivo azioni efficaci e non guardianaggio privato per soli fini di propaganda"

Finale Ligure. E’ ancora polemica politica a Finale Ligure inseguimento avvenuto il 10 agosto che ha visto protagoniste due guardie giurate impiegate nei controlli sul litorale finalese, protagoniste di una scena da film con il bloccaggio di un extracomunitario intento a vendere merce sulla spiaggia. Una scena non nuova agli occhi dei bagnanti e dei turisti del ponente savonese, come dimostra il caso di ieri avvenuto a Pietra Ligure, con momenti di alta tensione.

Così modalità e dinamica dei fatti sono finiti al centro della polemica politica: “Poco prima di mezzogiorno nel centro finalese, in mezzo ai turisti è avvenuta una vera e propria caccia all’uomo. L’ uomo inseguito era un extracomunitario che proponeva merce sulla spiaggia, placcato e trattenuto a terra con violenza per più di 20 minuti. Gli inseguitori erano quattro guardie giurate private pagate dai bagni Marini e dal Comune” racconta il consigliere comunale di minoranza Simona Simonetti di “Per Finale”.

“E’ bene chiarire che il potere di fermare, identificare, trattenere una persona è di esclusiva competenza delle forze di polizia. Non ci si improvvisa poliziotti e le guardie giurate sono cittadini come tutti gli altri”.

E nello specifico ecco il contratto che regola il servizio: “E’ chiaro che il nostro personale non avrà il potere di allontanare il venditore abusivo (ne tanto meno identificare o sequestrare merce), ma potrà con la propria presenza fungere da deterrente agli scambi commerciali illegali che si dovessero verificare negli stabilimenti balneari…”.

“La guardia giurata che gira sulla spiaggia per contrastare la vendita abusiva può quindi solo avere un’azione deterrente. La guardia giurata – come ogni altro cittadino – ha facoltà di arresto nel solo caso di reati per cui è previsto l’arresto immediato come maltrattamenti in famiglia, minaccia grave o fatta con armi, lesioni personali superiori ai 20 giorni, mutilazione organi genitali femminili…” spiega l’esponente della minoranza finalese, che ha fortemente criticato l’episodio.

E ancora: “Invece l’uomo è stato prima fermato e poi trattenuto a terra con violenza per più di 20 minuti creando una conflittualità sociale che i vigili urbani (loro sì autorizzati a fermare e identificare ) hanno faticato a stemperare. Nel centro di Marina – in mezzo ai turisti – si sono affrontati verbalmente: fomentatori (che incitavano a picchiare l’uomo a terra) contro persone preoccupate della sua incolumità. Una situazione di contrasto verbale molto violenta che solo per fortuna non è degenerata. Di fatto un uomo è stato privato della sua libertà da persone non autorizzate e quel che è ancora più grave pagate anche con i soldi dei cittadini. ( il 50% del costo del servizio di guardianaggio in spiaggia è pagato dal Comune)”.

“Se si vuole contrastare il commercio abusivo – o qualsiasi altro reato – non bisogna usare i soldi dei cittadini per assumere guardie giurate che non hanno l’autorità per intervenire ma occorre rafforzare il servizio dei vigili urbani con personale stagionale o attraverso il pagamento degli straordinari”.

“La degradante situazione da far west creata venerdì mattina non giova al turismo, crea una situazione di conflitto sociale e soprattutto insinua l’idea sbagliata che ci si possa fare giustizia da soli. Non si può. Altrimenti chiunque di noi potrebbe, ad esempio, placcare un negoziante che non gli rilascia lo scontrino e quindi evade le tasse e tenerlo a terra finché non interviene la guardia di finanza”.

“La giustizia è una cosa seria, fatta di pesi e contrappesi che servono a contrastare i crimini (tutti dalla violenza fisica alla vendita illegale) e contemporaneamente a tutelare i diritti dell’individuo. Il Comune di Finale Ligure farebbe bene a ritirare l’adesione a questo inutile servizio di guardianaggio privato, utilizzando i soldi messi a disposizione dal Ministero dell’interno per azioni più efficaci e meno propagandistiche” conclude Simonetti.

E proprio sull’utilizzo delle risorse concesse dal Ministero dell’Interno nella lotta al commercio abusivo le minoranze annunciano battaglia a Finale e nei prossimi giorni non si esclude la presentazione di qualche atto ufficiale.

Commenti

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  1. Scritto da RusPi

    Senza voler entrare in alcuna bega politica (che trovo essere sempre di cattivo gusto), si precisa che la persona non è stata bloccata in quanto venditore abusivo, ma perché precedentemente in spiaggia, aveva preso a pugni le guardie che lo invitavano ad allontanarsi. Qualsiasi cittadino (e quindi anche le guardie giurate che sono anche cittadini), possono effettuare un fermo (cosa ben diversa da un’arresto) in fragranza di reato (e se mi prendi a pugno è un reato…). La persona è stata inseguita dalle GPG e fermata dai cittadini che l’hanno bloccato e consegnato alle GPG. Non c’è stato alcun Far West e gli unici che ci hanno rimesso, sono le due Guardie finite in ospedale con rispettivamente 5 e 25 giorni di prognosi….. Forse, prima di pubblicare un’articolo, occorrerebbe sentire tutte parti in causa e non lasciarsi strumentalizzare per meri fini politici….