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Vaccini, il Pd: “Toti e Viale facciano ricorso. L’aumento della copertura è un dato nazionale”

"L'aumento della copertura non è un effetto della linea ligure ma del decreto Lorenzin"

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Regione. “Chiediamo che anche la Liguria faccia ricorso alla consulta, affermando così il principio democratico che tutela non solo i più deboli ma anche tutta la popolazione e i loro diritti”. E’ la richiesta che i consiglieri regionali del Pd rivolgono al governatore Giovanni Toti e all’assessore Sonia Viale.

“Toti e Viale anziché vantare l’inesistente primato della linea ligure sui vaccini, dovrebbero unirsi alle regioni italiane che avanzano ricorso alla consulta contro il decreto Milleproroghe e l’emendamento approvato che fa slittare di un anno l’obbligo vaccinale per essere ammessi ad asili nido e scuole materne. Lo sbandierato aumento della copertura sui vaccini, che ha raggiunto il 95 per cento, non è solo un dato ligure ma rivela una tendenza nazionale dovuta agli effetti del decreto Lorenzin, che l’azione del nuovo governo vuole vanificare”.

“Si dovrebbe inoltre tenere conto dell’incertezza che l’azione politica di Lega e 5 Stelle produrrà a settembre, quando l’emendamento sui vaccini in approvazione attualmente al Senato passerà alla Camera, proprio in coincidenza con la riapertura delle scuole. Allora nessuno saprà dire quale regola avrà valore”.

Nel frattempo, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti replica al deputato del Pd Raffaella Paita: “Suggerisco sommessamente alla Paita di informarsi sulla situazione della Liguria prima di parlare di vaccini. Evidentemente ancora una volta l’esponente del Pd non sa di cosa parla: nell’ultimo anno tutti i nostri parametri sulle dieci vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge Lorenzin sono risultati molto positivi, tanto da avvicinarci al 95 per cento di bambini coperti e addirittura superando questo tetto stabilito dagli standard internazionali per il vaccino esavalente. Paita continui a godersi il suo ‘esilio dorato’ a Roma senza occuparsi troppo di Liguria: i liguri hanno dimostrato di non apprezzare molto il suo interessamento”.

Circa la polemica sollevata dai colleghi liguri della Paita, la vicepresidente Viale aggiunge: “Il trend sulle coperture vaccinali è in costante miglioramento. L’ultima verifica di giugno rivela un ulteriore incremento del numero di vaccinati rispetto al dicembre scorso, secondo un andamento che ci aspettiamo possa ulteriormente migliorare nei prossimi mesi. Questo significa due cose: che la Liguria è tra le regioni virtuose in tema di vaccini e che ha funzionato la cosiddetta ‘Via ligure’, con l’invio di lettere-certificato a casa dei minori fino a 16 anni e la previsione di appuntamenti e visite progressive negli ambulatori delle Asl, in modo da semplificare la vita delle famiglie ed evitare che i bambini dovessero rimanere fuori dalle scuole. Un risultato ottenuto con un approccio informativo e formativo nei confronti delle famiglie, grazie allo sforzo organizzativo affrontato dalle Asl e del lavoro svolto in modo puntuale dagli operatori sanitari dei nostri centri vaccinali”.

Circa l’ipotesi di ricorso alla consulta contro il decreto Milleproroghe, Viale chiosa: “Se si guarda il colore politico delle Regioni che hanno annunciato di voler procedere per questa strada, emerge in modo inequivocabile come l’obiettivo sia contrastare l’operato del governo e non tutelare il benessere e la salute dei cittadini”.

Paita contrattacca “Se le percentuali di vaccinati è migliorata in tutta Italia e anche in Liguria questo è certamente dovuto al decreto Lorenzin, fortemente voluto dal governo Renzi. Ma se questa politica ha avuto successo perché ora si vuole tornare indietro? Perché si vuole cedere a logiche antiscientifiche e pericolose per la popolazione? L’Italia era ormai agli ultimi posti come copertura e ha fatto in poco tempo un recupero significativo. Sarebbe molto grave ora tornare indietro. Ma Toti sa fare solo polemica: io sollevo tutte le questioni che mi sembrano importanti per i cittadini di questa regione e continuerò a farlo, anche se gli dà fastidio. Perché la critica e l’opposizione sono funzioni fondamentali di un sistema democratico. E poi la tua reazione , Presidente,è davvero singolare perché il tuo partito è come noi critico sul provvedimento della maggioranza. O hai cambiato partito senza dirlo a nessuno? Dopo la benevolenza critica ai giallo verdi non mi stupirebbe”.

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