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Usa la parola zingari e Facebook blocca il suo profilo, Ciangherotti furioso: “Mark Zuckerberg venga a farsi un giro ad Albenga”

"Non si tratta di odio razziale nei confronti degli zingari, ma di semplice constatazione di un disagio provato da ampia parte della collettività"

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Albenga. Facebook ha bloccato il profilo personale di Eraldo Ciangherotti per 24 ore. Motivo? Aver usato la parola “zingari” nel suo ultimo post.

E l’esponente di Forza Italia e consigliere comunale di Albenga commenta: “Ieri a mezzogiorno, infatti, mentre facevo un giro per piazza Europa a vedere dove è pacificamente accampata, in una roulotte, la solita famiglia di zingari che per motivi di lavoro gira tutta l’estate per Albenga scorrazzando anche nelle città limitrofe, Facebook mi chiedeva cosa pensassi in quel momento. Bene, ho risposto scrivendo semplicemente una promessa: “Se a maggio prossimo, quando andremo alle elezioni comunali, Albenga mi sceglierà nella squadra al governo della città, farò di tutto per mandare via da Albenga accattoni, questuanti e zingari che campeggiano coi camper nelle nostre piazze ed importunano la gente”. Ho anche aggiunto che, se qualcuno degli intellettuali perbenisti di sinistra ha da ridire perché improvvisamente si sente “uno di loro”, faccia in modo di non farmi votare. Altrimenti faremo pulizia”.

“Perché Mark Zuckerberg non viene ad Albenga per farsi un bel giro in città accompagnato dal gruppo comunale di Forza Italia? Sarebbe un’occasione formativa per far comprendere al fondatore di Facebook che per noi Albenganesi la presenza di postulanti che importunano ad ogni angolo della strada e magari mettono anche in atto ruberie costituisce un serio problema di decoro urbano e di ordine pubblico. Non si tratta di odio razziale nei confronti degli zingari, ma di semplice constatazione di un disagio provato da ampia parte della collettività, anche di quella iscritta su Facebook”.

E il consigliere provinciale e comunale sottolinea: “È sbagliato censurare un pensiero che anche le linee guida dell’Anci nazionale sulla sicurezza urbana contemplano nella promozione del rispetto del decoro urbano, nella prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, nella tutela della legalità e dissuasione di ogni condotta illecita”.

“Appena il mio profilo di Facebook questa sera sarà nuovamente accessibile, troveremo nella community dei miei amici un sinonimo di “zingari” più gradito ai membri dello staff di sicurezza per evitare la rimozione dei post che per altro raccolgono ampio consenso proprio perché condivisi dall’intera comunità” conclude Ciangherotti.

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