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Stop all’elisoccorso dei vigili del fuoco, l’ex primario Vecchietti: “Era ora”

Per oltre 20 anni il medico si è occupato di elisoccorso in Liguria: "Serve servizio h 24 e sempre operativo"

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Liguria. “Il servizio di elisoccorso così com’era non era funzionante veramente, ora c’è l’opportunità di avere un servizio come in altre regioni italiane, h 24 con possibilità di volo notturno e presenza di un mezzo sostitutivo in caso di manutenzione di quello in uso”. Queste le parole dell’ex primario Asl 2 del Dipartimento di Emergenza Massimo Vecchietti, anestesista e rianimatore, che si è occupato per oltre 20 anni di elisoccorso in Liguria e che commenta l’attuale situazione dopo lo stop alla convenzione tra Regione e vigili del fuoco, che ha provocato non poche reazioni politiche e sindacali.

“Premetto la massima stima e apprezzamento per l’azione e il lavoro dei vigili del fuoco, tuttavia la convenzione non rispettava i canoni e criteri previsti per un vero servizio di elisoccorso, sempre operativo, anche di notte e con tutte le dotazioni previste dalle normative nazionali ed internazionali, pronto a rispondere operativamente ad ogni emergenza e in ogni situazione logistica” aggiunge l’ex primario.

“Non possiamo negare la realtà dei fatti, anche confermata ad alcuni episodi che da medico ho dovuto affrontare in prima persona: l’elisoccorso Drago è stato operativo solo nelle ore diurne, con tempi e orari stabiliti, e in caso di manutenzione non c’era un mezzo sostitutivo adeguato, ricordando che l’elicottero Agusta A 109 non può rispondere a situazioni di emergenza ma viene usato solo per trasporti di carattere secondario” aggiunge ancora il dottor Vecchietti. 

“E’ capitato in molte occasioni che i vigili del fuoco fossero impegnati, come ogni giorno, in altre emergenze anche gravi e così l’elicottero non poteva partire… Certamente non è stato il modo migliore di affrontare e gestire il servizio e gli stessi vigili del fuoco non hanno nessuna colpa di questo, tuttavia resta il problema che la Liguria è l’unica regione a non avere un servizio di elisoccorso vero e funzionante, anche secondo le sue difficile caratteristiche territoriali”.

“Mi auguro che nel più breve tempo possibile si possa mettere mano ad una convenzione che possa davvero soddisfare le esigenze di intervento in casi di emergenza sanitaria ed essere così decisivo per le sorti del paziente” conclude Vecchietti.

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